Un nuovo caso di USO: vediamo di che si tratta

Agli albori di 45 Giri Volanti accennai ad un fenomeno diffuso, seppur non quanto quello degli oggetti volanti, che vede coinvolti oggetti non identificati non solo in grado di spostarsi in aria, ma anche in acqua, sommersi. Di testimonianze di USO (Unidentified Submarine – o Submerged – Object) avvistati in tutto il Mondo ce ne sono molteplici, (quasi nessuna però è stata confermata o smentita) ma non ci sono, al contrario degli UFO, prove fotografiche e/o riprese in sovrabbondante quantità, specie recenti. Il caso di oggi, se non verrà bollato come falso, potrebbe essere davvero curioso.

Sono venuto a conoscenza del caso in questione grazie alla Pagina Facebook del quotidiano britannico “Mirror”, già citato su questo blog in passato in merito a questioni ufologiche. Inziamo.

UFO

Il video riportato dal Mirror (di cui vediamo un fotogramma qui sopra con evidenziato l’oggetto e, come è possibile leggere nell’immagine di introduzione al video, è stato ufficializzato dal Governo Americano) è stato diffuso dalla Scientific Coalition for Ufology (SCU), che si occupa di analizzare e studiare possibili evidenze ufologiche. La SCU riferisce di aver ricevuto il video da una “fonte ufficiale”, e che è stato registrato da una telecamera termica di un mezzo del US Department of Homeland Security (DHS). Grazie al sito ufficiale della sopracitata coalizione scopriamo che il video risale al 2013 ed è stato girato a Porto Rico. Nell’immagine sopra riportata, un fotogramma del video in esame, è evidenziato un oggetto che emerge rapidamente dall’acqua per poi dividersi in due. E’ riportato, nell’articolo del Mirror, che la velocità in acqua può essere approssimata attorno alle 90mph, ovvero circa 145km/h, mentre la velocità in aria (dopo che l’oggetto è emerso) è stimata attorno alle 120MPH, ovvero circa 193km/h. E’ curioso notare come l’inquadratura si sposti per seguire l’oggetto, come se chi la muove fosse incuriosito da ciò che vede e cerca di seguirlo per documentarne i movimenti. Sembra, insomma, che la ripresa dell’oggetto sia voluta, e non che sia apparso casualmente nell’inquadratura. La ripresa è abbastanza lunga e trattandosi di una termocamera riusciamo a vedere “meno peggio” i dettagli dell’oggetto. Sembra una sfera, in alcuni fotogrammi sembra che abbia qualche protuberanza, ma ciò che lascia perplessi è l’alone, l’aura attorno al corpo solido, come se irradiasse. La SCU comunica che non si tratta di droni, elicotteri o aerei ed effettivamente, ad una prima analisi, è davvero così: non assomiglia a niente di conosciuto. Nick Pope, a capo del “UFO Project” del Governo Britannico ai tempi, ha dichiarato “affascinante” il filmato in esame e che “potrebbe trattarsi di un nuovo tipo di drone, ma che la divisione in due oggetti e l’interazione con l’acqua rendono quest’ipotesi non troppo valida” e che “seguirà con attenzione gli sviluppi sul caso”. Vediamo se è possibile dare una mano a Mr. Pope.

La prima cosa che voglio sottolineare è proprio la scissione dell’oggetto. Sembrerebbe che la divisione avvenga vicina alla superficie dell’acqua e che il secondo oggetto, quello “più in alto”, sia in realtà un riflesso, data anche la sua “intermittenza”, che potrebbe essere l’oggetto volante “specchiato” sull’acqua. Per eliminare questo dubbio ci affidiamo al dettagliato reportage della SCU, dove, a partire da pagina 127, troviamo dei calcoli complessi e una minuziosa analisi delle singole fasi in cui l’oggetto interagisce con l’acqua. Troviamo, alle pagine 133 e 134, quanto segue (è impossibile copiare ed incollare dal testo originale):

UFO1

Appare ovvio che non si tratta di un riflesso, ma di due oggetti distinti. Più sotto:

UFO2

Addirittura, la velocità dei due oggetti è la stessa (per questo potevamo essere ingannati e pensare si trattasse di un riflesso). E’ quindi provato che, ad un certo momento, l’oggetto si divide. Il caso diventa più interessante. Dal minuto 0.40 del video riportato dal Mirror per parecchio tempo (minuto 1.00 e oltre) l’oggetto sembra cambiare forma. Più precisamente, sembrano due oggetti legati e/o estremamente vicini, che si muovono assieme, ma non essendo assicurati stabilmente l’uno all’altro sembra abbiano la libertà di ondeggiare indipendentemente. Vi faccio un esempio, pensate a due sfere legate fra loro con una corda molto corta: se ne muovete una, anche l’altra si muove ma oscillano, ondeggiano e si spostano con piccolissimi movimenti nello spazio limitatamente alla libertà che la corda concerne, un po’ come i palloncini in questo video. Anche in questo caso, il maniacale resoconto ci viene in aiuto, da pagina 99 a 118. Vengono analizzate in modo certosino tutte le varie trasformazioni della forma dell’oggetto, e, in conclusione, emerge che l’oggetto presenta una forma liscia, anche se in alcuni fotogrammi che precedono l’entrata in acqua si nota qualche “spigolo”. Inoltre, l’oggetto ruota a velocità diverse (questa potrebbe essere la spiegazione a ciò che mi è sembrato un cambio di forma) e che, molto importante, dal momento che si nota uno “splash” nell’acqua, l’oggetto è reale. Ecco tutto ciò che è emerso dall’analisi:

UFO3

E’ davvero difficile stabilire di che si tratta. Anzi, è quasi impossibile. Di certo l’oggetto è reale ed esiste, e sembra non sia sospinto da sistemi di propulsione conosciuti. E’ escluso anche che si tratti di un pallone, come riportato a fine rapporto. Si potrebbe credere che questo pallone, sospeso in aria, dia l’idea di essere in movimento a causa dello sfondo che si sposta per via degli spostamenti del velivolo che riprende. Un’analisi nel momento in cui lo sfondo è “piano”, e cioè contenente oggetti che possano portare a questa illusione, ha mostrato che l’oggetto si muove. Che cosa sia, però, ancora non lo sappiamo. Mi accodo a Nick Pope in attesa di ulteriori informazioni e possibili conclusioni su questo incredibile caso.

La sonda aliena su Marte fotografata da Curiosity

Leggendo certi articoli in merito a Curiosity, viene a me una Curiosity, ovvero quale gusto si provi nel diffondere falsità in rete. Satira, direte voi. Magari, quella piace anche a me. Qui si tratta di tutt’altro, di veri e propri castelli in aria. Nonostante anche questo tipo di notizie faccia sorridere (non perché siano effettivamente buffe, ma solo perché è incredibile come chi le scrive sia convinto di quello che sta facendo), in realtà è un fatto allarmante, un’altra tacchetta toccata dall’asticella delle bufale in rete. Se avete seguito questo blog negli ultimi mesi avrete infatti notato come la maggioranza delle notizie riportate sia in realtà uno “sbufalamento” di altre… Vediamo quindi che ci propone oggi il meraviglioso mondo di Internet.

L’articolo sopra linkato, scritto ieri, si apre con questa immagine, recuperata dal WEB:

Sphere1

 

Quasi al centro dell’immagine è possibile notare un pezzetto di roccia, di forma pressoché sferica, con tanto un’apparente ombra sottostante (da qui la descrizione “sonda aliena”, un drone o un apparato di ricognizione svolazzante a pochi millimetri dal suolo). Viene evidenziata poi l’analogia con una sfera immortalata a San Paolo, in Brasile. Vorrei dedicare un secondo a questo paragone che già di per sé strappa una risata. Non conosciamo le dimensioni dell’oggetto (che è poi un sasso, ma ci arriviamo fra pochissimo, per ora ipotizziamo sia davvero una “sonda aliena”) ma possiamo pensare sia sito a qualche decina (ad esagerare un centinaio) di metri da Curiosity. Lo vediamo piuttosto piccolo, se fosse accanto al rover sarebbe grande più o meno quanto una sua ruota, diciamo un po’ meno, dato che misurano 50cm di diametro. Approssimiamo quindi le dimensioni della sfera e supponiamo sia di 40-50cm di diametro, ovvero, vista frontalmente, sarebbe grande più o meno come la ruota di un grosso SUV senza lo pneumatico (20 pollici). E’ un oggetto effettivamente grande, ma immaginate di vederlo in cielo, molto in alto e distante da voi, tanto che dovete zoomare molto per vederlo bene sullo schermo del dispositivo che lo riprende. Esaminiamo il fotogramma preso in considerazione nell’articolo del sopra linkato blog:

Black-Sphere-in-Sau-Paulo-Brazil957

 

Nonostante uno zoom notevole sulla sfera (guardate quella che sembra una corda in primo piano quanto è sfuocata e poco definita), essa resta comunque piuttosto piccola, deduciamo quindi, che se non fosse presente lo zoom, la noteremmo appena, e ci sembrerebbe un minuscolo pallino. Come può quindi apparire grande come quella vista su Marte se è mostruosamente più lontana? Chiaro che, sempre se il video è autentico, si starebbe parlando di un oggetto estremamente più grande di una ruota da 20 pollici di un SUV, quindi l’eventuale oggetto fotografato su Marte non sarebbe lo stesso fotografato in Brasile.

Questo dettaglio la dice assai lunga sul fatto, ma arriviamo in fondo. Si potrebbe pensare che la sferetta marziana sia fluttuante a causa di due elementi, che ingannano il nostro cervello: “l’ombra” sotto l’oggetto e la metà inferiore più scura. In realtà, se non vedessimo “l’ombra”, l’oggetto ci sembrerebbe una normale roccia come tutte le altre presenti, con un lato esposto alla luce ed un’altro no. Ritoccando un po’ l’immagine, ecco che “la sfera” quasi non si nota, come i massi circostanti:

Sphere2

 

Ad avvalorare questa teoria, il fatto che il lato in ombra della roccia in esame sia esattamente corrispondente alla parte in ombra delle altre rocce sul suolo. E’ quindi ovvio che l’illusione ottica creata dal lato in ombra ed una roccia antistante di forma triangolare hanno creato una falsa prospettiva che dava l’idea di una sfera fluttuante. Si nota anche che la presunta ombra lasciata sul terreno è quasi triangolare, mentre l’ombra di una sfera è a forma di ellisse, anche se, su un suolo così sconnesso, non sarebbe molto riconoscibile (certamente però non sarebbe triangolare).

La bufala di oggi (per fortuna) termina qui, speriamo di non trattare più argomenti del genere su 45 Giri Volanti.

 

Un nuovo avvistamento a San Miniato (PI)

Il 7 Aprile 2015 45 Giri Volanti ha compiuto due anni di attività!

Grazie a tutti i visitatori, più o meno assidui, che supportano il blog!

Oggi riportiamo un curioso avvistamento registrato in Toscana, nella provincia di Pisa. Purtroppo, data l’assenza di documentazione fotografica o comunque di materiale da analizzare, possiamo solo argomentare ed è piuttosto difficile giungere ad una conclusione precisa e netta. Il protagonista del caso analizzato oggi è un giovane ragazzo toscano che probabilmente conoscerete per il suo canale YouTube, nel quale parla di tecnologia ma non solo, Giulio Brotini. Essendo un suo fan, l’ho aggiunto fra gli amici di Facebook, e nella mattina di domenica mi è apparso nella Home un suo “aggiornamento di stato”, in cui diceva di aver avvistato un UFO. Non sapendo se stesse facendo un Pesce d’Aprile in ritardo oppure se fosse davvero serio, l’ho contattato facendomi raccontare l’accaduto. Eccolo di seguito.

L’oggetto, una luce nel cielo, è stato avvistato nella tarda sera di Sabato 11 Aprile. Il testimone si trovava nelle immediate vicinanze di casa sua assieme alla sua ragazza quando hanno avvistato una luce nel cielo che “ruotava su se stessa”. Dopo pochissimi istanti la luce ha accelerato in avanti fino a non essere più visibile. Il tutto è durato pochissimi secondi, nel più totale silenzio.

Purtroppo, data l’assenza di fotografie o video, impossibili da scattare e registrare in così poco tempo, possiamo soltanto ipotizzare. Il testimone è fermamente convinto che non si trattasse di aerei o elicotteri, e dati movimenti descritti e la totale assenza di rumore, anche supponendo una quota particolarmente alta, è praticamente impossibile che si trattasse di uno di quei velivoli. Molto improbabile anche che si trattasse di una lanterna cinese, dato che dava l’impressione di ruotare su se stessa e, anche se tali oggetti possono restare statici per poi muoversi nuovamente, trovo davvero improbabile che una lanterna di fragilissima carta, seppur spinta dal più forte dei venti, riesca a sparire dalla vista in pochissimi secondi, per di più partendo da “ferma”. Possiamo escludere anche l’ipotesi del corpo celeste dato che nessuna cometa, meteora o altro resta ferma per poi ripartire. Potrebbe trattarsi della ISS? No, perchè grazie al sito ISSTracker possiamo notare che alle 00.00 del 12 Aprile (orario arbitrario in cui si presume che il testimone fosse dove ha avvistato la luce, se volete verificare di persona vi basterà incollare questa stringa nel campo di ricerca, senza le virgolette: “2015-04-12 00:00:00+0200”) la Stazione Spaziale Internazionale non era visibile dall’Italia in quel momento, anche se, date le circostanze, poteva sembrare quello l’oggetto avvistato. Supponendo che Giulio non si fosse trovato in quella posizione esattamente a mezzanotte, non avrebbe comunque potuto vederla, in quanto nella giornata di Sabato 11 la ISS è stata visibile dal nostro Paese (molto approssimativamente) dalle 21 fino a pochi minuti dopo, e l’avvistamento è avvenuto in nottata (per quanto non sia stata specificata l’ora esatta). In sostanza, non sappiamo cosa sia stato avvistato, ma sappiamo cosa NON è stato avvistato, che non è poco!

Germanwings 4U9525: manna dal cielo per i complottari

Premessa: questo post non riguarda in modo alcuno UFO e alieni. Che ci fa quindi su 45 Giri Volanti? Purtroppo il tema dell’ufologia, interessante e con reali fondamenti scientifici, viene trattato quasi esclusivamente da persone che davvero poco hanno a che fare con lo studio sistematico e rigoroso dei fenomeni, finendo quindi per far apparire questo serio ed interessante argomento di discussione come una sfilza infinita di stupidaggini infilate nel calderone dell’ignoranza e dei complotti che dilaga in rete. E’ un problema trito e serio, perché anziché coinvolgere le persone a capire di più in merito ad avvistamenti ed eventi davvero inspiegabili o comunque che potrebbero davvero catturare l’interesse generale, si ottiene esattamente l’effetto contrario, ovvero quello di allontanare chi cerca invano un luogo dove distinguere notizie false e totalmente inventate da analisi, ricostruzioni e testimonianze che comunque meritano uno sguardo approfondito, anche se magari si tratta di tutt’altro o, più semplicemente, non si giunge a nessuna conclusione utile. Dopo questo breve sfogo, passiamo all’articolo vero e proprio.

L’incidente aereo che ha coinvolto l’Airbus A320 della Germanwings, dicevamo. Oltre alla gravità dell’evento, le cui cause sono tuttora non chiare e molteplici piste sono controllate in modo dettagliato (anche se la causa più probabile appare purtroppo un gesto voluto, che prescinde da guasti e problemi tecnici, come riportato qui), c’è chi non perde occasione di sparare stronzate a random nonostante ci siano state 150 vittime e la situazione dia ben poco adito a commenti fuori luogo. Evidentemente non è bastato il commento di Rosario Marcianò (agguerrito sostenitore delle scie chimiche e di altre demenziali balle complottistiche), perché oggi il blog “Il Grande Cocomero” (anch’esso specializzato in minchiate di ogni genere) ci intossica con un delirante post, incredibilmente deleterio per i nostri neuroni, quasi quanto la più letale delle scie chimiche. Eccolo qua. La cosa più incredibile è che la fonte a cui fa riferimento è il quotidiano “Il Giornale” che, sebbene a livello di testata giornalistica sia pressoché equivalente al “Corriere dei Piccolie di conseguenza è lecito aspettarsi notizie discutibili o quantomeno inesatte, basterebbe avere il buon gusto di scindere ciò che si reputa intelligente da ciò che è in realtà una stupidaggine. E’ indubbio che “Il Giornale” riportando tale notizia abbia dimostrato ancora una volta di essere non un Giornale ma una Carta Straccia, però basterebbe evitare e saltare a piè pari l’articolo. Ma vediamo come mai tanto astio.

Il titolo parla da solo: “Quella strana presenza di ben 3 Capi di Stato sul luogo della tragedia: non era mai accaduto. Troppe le incongruenze sulla tragedia aerea delle Alpi. Riepiloghiamo le più evidenti”. Effettivamente, apprendendo che un aereo si abbassa rapidamente di quota finendo per schiantarsi sulle Alpi Francesi uccidendo tutti i passeggeri, la cosa più strana che noto è che tre Capi di Stato si siano recati sul posto. Davvero incredibile. Chi erano essi? Merkel, Hollande e Rajoy, rispettivamente provenienti da Germania, Francia e Spagna. Per purissimo caso la compagnia aerea e quasi tutti i passeggeri a bordo erano tedeschi, l’incidente è avvenuto su suolo francese e l’altra grande fetta di passeggeri non tedeschi era costituita da spagnoli. Cosa c’è di così strano? Dopo un evento di questa portata, è praticamente ovvio che i Paesi maggiormente coinvolti inviino sul luogo i propri rappresentanti. Oppure no? Ditemelo voi complottari, forse sfugge qualcosa a me. Ma proseguiamo. “Sono molte le incongruenze e le particolarità dell’incidente aereo avvenuto ieri in Francia. Innanzitutto la lista dei passeggeri. Solitamente viene divulgata immediatamente dopo le disgrazie. Come mai in questo caso si temporeggia? Perché se l’intelligence americana ha già smentito l’ipotesi dell’attentato non vengono divulgati i nomi delle vittime?” Molto semplice. Quando un aereo si schianta a 800/900 km/h su un massiccio roccioso carico di persone è normale, per ovvie ragioni fisiche, che le strutture e le vittime risentano mostruosamente dell’impatto e delle esplosioni o comunque di vari incendi, rendendo praticamente indistinguibili ed irriconoscibili i resti dopo l’impatto. Difficile recuperare anche i documenti, quindi si deve attendere il riconoscimento grazie all’esame del DNA delle vittime. A quel punto sarà possibile confrontare chi era realmente presente sul volo e chi sapevamo che ci fosse, ovvero studenti, neonati, sindacalisti e cantanti. Fino a che quel momento non giungerà sarà impossibile pretendere altro in merito. “Il consulente dell’Areonautica francese, Bernard Chabbert, ha affermato che l’aereo non è precipitato, “ma è sceso a un ritmo normale“. Bene, allora perché non è stato inviato alcun “mayday“? Tutti interrogativi che per ora sono rimasti insoluti.“, prosegue il testo. Perdonatemi, ma se il copilota ha intenzionalmente chiuso fuori dalla cabina il pilota rifiutando anche i tentativi di comunicazione da terra, come si può pretendere che lanci un mayday? E’ chiaro che la sua intenzione non preveda di avvertire prima in merito a ciò che sta per accadere. E’ vero, l’articolo è stato pubblicato prima che l’ipotesi dello schianto voluto prendesse piede, ma era sufficiente un briciolo di elasticità mentale e capacità di pensiero, nulla più.

Vengono poi riportate varie testimonianze (stavolta comprovate e quindi attendibili) di testimoni, giornalisti e portavoce. Si cita anche l’ipotesi dell’esplosione delle batterie al Litio, effettivamente presa in esame ma ancora insoluta e senza né conferma né smentita. Nel pieno rispetto delle famiglie coinvolte nell’incidente, chiudo nella speranza che si possa avere un quadro definitivo e più chiaro il prima possibile.

bklutto

Un strano oggetto in un video YouTube: di che si tratta?

Come avevamo già visto qualche tempo fa, non è raro che durante una manifestazione aerea ci sia modo di avvistare qualche Oggetto Volante Non Identificato. Il caso di oggi però è un po’ più strano.

Ne approfitto per mettervi al corrente del fatto che la notte di Capodanno sono state avvistate alcune luci su Prato. Vedremo come si svilupperà la vicenda nei prossimi giorni, ci saranno sicuramente ulteriori approfondimenti ed indagini… Naturalmente, se avete testimonianze o altro da riportare, contattatemi pure inviando un messaggio alla Pagina Facebook di 45 Giri Volanti!

Allora, cosa trattiamo oggi? Grazie ad un forum che non ha niente a che fare con l’ufologia, sono venuto a conoscenza di un video pubblicato su YouTube che, in un’inquadratura, mostra uno strano oggetto nero di forma discoidale, piuttosto corto e “compatto”:

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Consiglio di visionare l’oggetto nel video sopra linkato e di non limitarsi al fotogramma riportato. Vi basterà mettere in pausa al minuto 0:34.

La prima cosa che probabilmente vi sarete chiesti aprendo il video è come ho trovato un montaggio risalente a 7 anni fa di spezzoni di vari caccia impegnati nelle più disparate manovre acrobatiche con una musica “energizzante” di sottofondo, il tutto contornato da una bella dose di caratteri cirillici. E’ effettivamente una domanda lecita: come vi ho detto sopra, il filmato non l’ho trovato io, ne sono venuto a conoscenza grazie ad una piattaforma ben lontana da tutto ciò che riguarda gli UFO, ma per ragioni di privacy devo fermarmi qui. Tuttavia, quello proposto, è un video preso dal sito http://www.militaryvideo.ru. Grazie ad un semplice traduttore online si capisce che è un sito che raccoglie video di caccia, carri armati e attrezzature in dotazione all’esercito russo e non solo. Insomma, è un sito per appassionati del mondo militare russo. La canzone di sottofondo, come specificato nella didascalia del video, è “Speed” di Billy Idol. Per quanto questo dettaglio sia del tutto ininfluente ai fini dell’indagine, è sempre meglio analizzare ogni dettaglio del materiale a nostra disposizione. Passiamo ora all’indagine vera e propria: cos’è quel puntino? Lo vediamo, intanto, abbastanza ingrandito:

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Nel filmato appare per pochissimi istanti, per poi scomparire con una rapida accelerazione verso destra. Una volta scomparso, rimane un pallino bianco, ma essendo leggermente visibile anche prima possiamo pensare che sia un riflesso sulla telecamera o un lens-flare.

L’UFO, complice la scarsa risoluzione della telecamera, ha i bordi apparentemente irregolari e poco definiti, altro elemento che ci rende ancora più difficile l’identificazione dello stesso. Potrebbe trattarsi di un altro aereo alle prese con altre manovre, ma data la velocità di entrambi i mezzi è molto difficile che permanga nell’inquadratura, perfino per così pochi istanti. Sarebbe inoltre inspiegabile l’apparente staticità del velivolo.

Purtroppo non c’è molto da dire in merito a questo caso in quanto, dati anche i grandi passaggi intermedi che separano noi e chi ha effettuato le riprese (è praticamente impossibile risalire all’autore originale) non si può nemmeno sperare di contattarlo per avere informazioni in merito. Esattamente come gli oggetti analizzati durante l’avvistamento delle Frecce Tricolore sopra citato, è, per adesso, un mistero. Possiamo solo sperare che la comunità ufologica possa attivarsi per fare ulteriore chiarezza. Con il materiale a nostra disposizione, questo è tutto ciò che possiamo fare. 

UFS, ovvero Unidentified Flying Screw

Ho ritrovato, negli articoli in “Bozza” del blog, questo simpatico post datato Novembre. Nonostante fosse stato completato in ogni sua parte, non era stato pubblicato, evidentemente per errore. Lo riporto quindi integralmente come è stato scritto a suo tempo.

Se continuiamo così, 45 Giri Volanti diventerà un blog umoristico piuttosto che un punto di riferimento per l’ufologia. Cosa si nasconde dietro al titolo anglofono di oggi? Una delle tante idiozie trovate in rete. Parliamo di una vite (sì, una di quelle che tengono insieme gli oggetti, una comunissima vite) che viene scambiata per un Oggetto Volante Non Identificato. Allucinazioni? Droghe? No, cervello in standby. Procediamo con ordine, partendo col dire che la notizia è apparsa sulla mia home di Facebook grazie alla condivisione di qualcuno. Siccome conocevo già il blog collegato a quel link, volevo vedere fin dove sarebbe arrivata oggi la fantasia di chi lo gestisce. Ecco qui l’articolo a cui faccio riferimento. La cosa che più mi piace è la presunzione del titolo: “Non ci sono dubbi: c’è vita su Marte”, come se ormai tutti i principali astronomi, studiosi e ricercatori del mondo (gente pagata non poco per arrivare a svolte concrete nel campo, non i primi scemi trovati per strada) fossero concordi che, su quel pallino rosso che vediamo da casa, ci sia effettivamente una vita evoluta, addirittura in grado di costruire e condurre velivoli che sulla Terra sono solo fantasia. “Quando dalla NASA vengono rilasciate immagini di questo tipo, è impossibile non porsi alcune domande”, scrivono. Anche io mi pongo delle domande, leggendo questi articoli, ma non credo sia consigliabile proporle qui. Durante tutto l’articolo chi scrive sente di avere il Mondo in mano e che finalmente può mostrare a tutti che gli alieni esistono, grazie a quei distrattoni della NASA che si sono fatti scappare lo scoop pubblicando sul loro sito una foto che ritrae un disco volante. E’ facile intuire che qualcosa sotto c’è. Sarò breve perchè c’è davvero poco da dire: il post si apre con questa immagine allegata:

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(Nota dell’autore: anche l’osservatore meno attento al Mondo si sarebbe reso conto che a sinistra c’è un “gradino” che sarebbe impossibile trovare sul suolo di qualsiasi pianeta. E’ quindi facile intuire che potrebbe trattarsi del telaio del rover…)

La cosa incredibile, secondo l’autore, è che una prova così evidente dell’esistenza della vita su Marte (addirittura in grado di condurre enormi dischi volanti) sia stata rilasciata dalla NASA stessa, difatti l’immagine può essere trovata sul sito ufficiale del Jet Propulsion Laboratory in modo libero ed accessibile senza nessuna complicazione. Difatti, quella specie di piatto rigirato, l’UFO, non è altro che una vite che unisce due pezzi del rover Opportunity, come mostrato in questo video.

L’indagine di oggi (non vorrei chiamarla così) si conclude (menomale). La vera domanda è: cosa ci sarà dopo?

UFO vicino alla Statua della Libertà: approfondiamo

Dopo qualche mese riprendo la stesura di un nuovo post. Mi scuso se il tempo che intercorre fra un articolo ed un altro ultimamente è biblico ma, a causa di impegni scolastici e non, è davvero difficile trovare il tempo di scrivere e documentarsi adeguatamente in merito alle ultime vicende ufologiche. Approfitto di questa breve premessa per farvi (in mostruoso ritardo) tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Oggi analizziamo un nuovo avvistamento nei pressi della Statua della Libertà di New York, del quale sono venuto a conoscenza grazie al sito web del quotidiano britannico Daily Mail, che il 13 Dicembre ha riportato l’evento.

Allora, cosa è accaduto?

Scott Kensington, colui che si fa portavoce dell’evento, racconta che sua moglie e sua sorella, in vacanza a New York, in occasione di una visita alla Statua della Libertà, mentre scattavano qualche foto ricordo, notano uno strano disco nero vicino ad essa. Iniziano subito a filmarlo, e pubblicano i pochi secondi di filmato su YouTube, ma purtroppo non possono dilungarsi più di tanto nel riprendere in quanto, a suo dire, hanno terminato lo spazio di archiviazione sulla macchina. Ecco a seguire un fotogramma dove si vede l’oggetto, ben evidenziato:

UFOSOL

Che dubbi ci sono in merito a questo filmato? Innanzitutto, qualcuno ha fatto giustamente notare che nessuno andando in vacanza a New York (quindi prevedendo di scattare numerose foto/registrare brevissimi video) si porta appresso una quantità “contata” di GB per archiviare i propri scatti. E’ altresì vero che i video pesano più delle foto, soprattutto se in alta qualità, quindi è normale che lo spazio si sia esaurito dopo pochi secondi, ma, contro a quest’ultima frase, è da sottolineare che il video dura davvero poco (58 secondi) ed è registrato in 1080p, (almeno da quanto vediamo da YouTube), quindi, per quanto pesante, uno spazio equivalente sarebbe occupato da veramente poche foto. Inoltre, chi ha caricato il filmato si scusa del fatto che le immagini siano traballanti: chi filmava, difatti, aveva le mani ghiacciate perchè stava tenendo la videocamera puntata verso l’alto e non indossava i guanti. Il video però non dura neanche un minuto e già dall’inizio il “tremore” è evidente. Possibile che chi filmava stesse tenendo la videocamera in quella posizione da diverso tempo senza registrare niente? Come mai, di tutti i turisti presenti, esiste solo un filmato (quello in questione)?

E’ stata avanzata un’ipotesi in merito al filmato in questione: l’oggetto filmato potrebbe essere un pallone solare, ovvero una specie di palloncino gigante che, sfruttando lo stesso principio delle mongolfiere, rimane in sospensione grazie all’aria che si riscalda all’interno. Ne vediamo sotto alcuni esempi, ma ne esistono di più forme e misure, quelli per uso “scientifico”, per esempio, sono molto più grandi, somigliano a mongolfiere e si vedono molto di rado, praticamente mai, a causa delle altitudini a cui operano e perchè, sostanzialmente, non ce ne sono moltissimi:

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Questa teoria ha però due “falle”: prima di tutto, a questi palloni è legato un filo (come si vede dalle immagini, come detto prima sono utilizzati principalmente come “giochi scientifici” dai bambini americani) che permette di controllarne l’altitudine. Questo oggetto sembrava parecchio alto e, diciamoci la verità, quanti bambini giocano coi palloni solari a Manhattan per cui potrebbe essere “sfuggito” ad uno di loro? Date un’occhiata qui per vedere come dilettarvi con un pallone solare, vi renderete conto che è praticamente impossibile usarlo a New York, neanche in uno degli immensi parchi della città. Inoltre, con l’intenso traffico aereo, come sarebbe potuto resistere senza essere stato travolto da un aereo per tutto quel tempo (consideriamo che la Statua della Libertà è su un’isoletta abbastanza distante da Manhattan)? Il secondo motivo, ancora più schiacciante, è il movimento dell’oggetto. Un pallone pieno di aria calda non è in grado di spostarsi in maniera rettilinea a velocità costante ed addirittura si stazionare a mezz’aria. E’ chiaro che questa tesi non è considerabile valida.

Potrebbe essere un velivolo sconosciuto e mai visto prima? Forse, ma temo che la soluzione sia ben più semplice ed immediata. Il video non è autentico. Cosa mi porta a questa forte affermazione?

Prima di tutto, diamo un’occhiata al fotogramma esatto in cui l’oggetto inizia a sparire dietro alla corona della Statua:

Schermata del 2014-12-28 14:26:58

Ho fermato il video nell’istante in cui l’oggetto inizia a sparire: si nota che c’è una piccolissima, quasi impercettibile sovrapposizione fra il puntino nero e la “punta”. Se pur fatto molto bene, potrebbe trattarsi di un ritocco fatto per “mascherare” un oggetto in movimento aggiunto in modo posticcio, per rendere più omogeneo “l’incrocio” dell’oggetto reale e dell’oggetto aggiunto dopo. Altro elemento a favore di questa tesi, il movimento dell’oggetto confrontato con quello della Statua, dovuto all’oscillazione: se da un lato il tremolio può aiutare in quanto contribuisce a “sfocare” l’immagine rendendola meno nitida e quindi più facile il mascheramento dell’aggiunta del disco nero, dall’altra evidenzia le discrepanze fra un corpo e l’altro. Si vede molto bene che la Statua compie grandi movimenti nell’inquadratura (dovuti anche all’estremo zoom) mentre le vibrazioni dell’oggetto sono molto meno violente.

Non ci sono elementi sufficienti a garantire l’autenticità del filmato ma ce ne sono alcuni che permettono di confutarlo, quindi per il momento il video è etichettato come falso. Sarò ben felice di rivedere l’analisi nel caso ci fossero nuovi elementi da considerare, altrimenti l’unico avvistamento di UFO a New York verificato e comprovato sarà quello da me riportato, documentato ed analizzato lo scorso anno.