Roswell: le conseguenze del 1947

In attesa dell’ultima recensione della puntata del 28 Aprile di “A Caccia di UFO” (perdonatemi, ho avuto da fare in questi giorni, e domani avrò l’esame del Trinity, altra buona occasione per divulgare notizie e fatti sugli extraterrestri…) e di continuare le nostre puntate, farò un piccolo strappo alla regola parlando, seppur molto brevemente, di come (e quanto, soprattutto) abbia influito l’incidente di Roswell del 1947 sulla cittadina omonima.

Dunque, per quanto questo caso sia famoso e conosciuto, prima o dopo, durante l’articolo, qualche lettore occasionale non particolarmente informato potrebbe avere dei dubbi sull’accaduto e, addirittura, potrebbe fraintendere i contenuti dell’articolo. Al fine di evitare tutto ciò riassumerò in pochissime parole il fatto. Pare che nel 1947, a Roswell, una cittadina nel deserto del Nevada sia precipitato un UFO. Le autorità, vista anche la relativa vicinanza con l’Area 51, sono prontamente intervenute liberando la zona dai detriti e dal corpo di un extraterrestre deceduto nell’impatto. Ad alimentare l’interesse per la questione (da subito già alto fra gli abitanti locali, che poche ore dopo il fatto, grazie ai quotidiani e ai proprietari dei ranch attorno alla città incuriositi dall’intensa attività militare) un filmato, che riprendeva il sezionamento della creatura aliena, divenne subito l’icona del luogo: sul un lettino di un’immacolata sala operatoria segreta era adagiato una creatura grande come un uomo, con una testa oblunga e grossie e allungati occhi neri che veniva via via “aperta” da un tizio in camice che sapeva dove intervenire. Se siete interessati, il video è questo: https://www.youtube.com/watch?v=NwyeK36Gh-s (ATTENZIONE: i contenuti non sono adatti ad un pubblico troppo giovane o facilmente impressionabile)

Questo video, dettagliato e curato nei minimi dettagli, è però un falso fatto ad arte: pochi anni dopo la sua pubblicazione, infatti, il regita stesso ha dichiarato di esserci lui dietro a questo scherzo fatto ad arte.

Tornando a noi, l’influenza di tale incidente ufologico come viene vissuto dai cittadini? E’ stato archiviato oppure è fortemente sentito? Per quanto il Mondo sia pieno di persone che non credono a ciò che accadde, la risposta da scegliere è la seconda. Non sono mai stato a Roswell, ma, dalle foto che possiamo facilmente trovare sul WEB, direi che ogni mattone della città abbia subito l’influenza di quel famoso 1947:

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Ironia della sorte, l’ultima foto (che ho trovato sul WEB, come le altre, badate bene…) è stata scattata il giorno del mio compleanno…

Informandosi meglio, è possibile trovare interi negozi che vendono souvenir e gadget (a partire dalle pantofole fino alla cover per l’iPhone passando per il manichino gonfiabile a forma di alieno) di dimensioni anche impegnative. Gli abitanti, soprattutto i fan più sfegatati dell’incidente, sono in grado di fornirvi dettagli e racconti personali mai messi in evidenza dalla stampa e dai media. Se sono esagerazioni, rielaborazioni personali o semplici dettagli inventati, non spetta a me dirlo…

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Che rapporti c’erano invece fra gli USA e gli UFO? Ci fu una collaborazione?

Quando nominiamo gli USA nell’ambito degli avvistamenti ufologici tutti noi pensiamo ad una cosa: l’Area 51. Questo luogo è forse il più conosciuto dagli ufologi (e non) nell’ambito degli extraterrestri. Come mai? Sicuramente, per il mistero che aleggia attorno ad esso; sin da quando è stato costruito tutti si sono chiesti cosa diavolo ci fosse li dentro e come mai ci fossero così tanti cartelli di divieto di accesso, transito e persino di fotografare quell’area (un’altro gioco di parole…). La cose che più ci colpiscono di questo luogo sono due: l’estensione e l’apparente “calma”. Vediamo meglio il primo elemento: situata a Groom Lake (deserto del Nevada), l’Area 51 copre una vastissima superficie pianeggiante costituita da sabbia, roccia e sale. La cosa curiosa è che si trova molto vicino alle montagne (anche relativamente alte) che, come tutti ben sappiamo, non sono il massimo per atterrare e decollare (a meno che non si stia parlando di aerei a decollo verticale…), quindi il motivo principale per cui la base sia stata costruita lì è uno solo: il desiderio di mantenere segreto e isolato tutto ciò che passa di lì. Come è facile intuire, la segretezza è durata poco, poichè tutti i curiosi, visti gli oggetti che circolavano (aerei di forme stranissime e spigolose, rumorosi e supersonici) si sono subito interessati e, per tutta risposta, il Governo ha detto che “non c’era niente di cui stupirsi, visto che erano in corso attività regolari in una base militare”. Un fatto curioso sull’Area 51 è che, fino a qualche anno fa, non era rintracciabile su Google Maps e, poco dopo la sua apparizione, cercandola in quelle mappe, accanto al segnaposto appariva il messaggio “Area 51, definitivamente chiusa”. Evidentemente credevano che qualcuno abboccase… Dopo tutte queste vicende viene da chiedersi: “Tu ci parlavi di calma apparente, ma come è possibile se c’era di tutto lì sopra?”. A parte il primo periodo di attenzione mirata (si sa, le cose, appena vengono alla luce, creano sempre un po’ di scalpore), dopo poco tempo l’attenzione si spostò su altri luoghi (senza cessare del tutto, però…) poichè, come detto prima, agl’occhi dei non addetti ai lavori, ovvero a chi non poteva entrare, sembrava che non accadesse niente. Forse, in previsione di ciò, hanno deciso di stabilire il cuore pulsante della struttura riparata da ogni tipo di sguardi (a parte quelli delle talpe che, volendo essere pignoli, sono quasi cieche…). Tale scelta portava con sè vantaggi e svantaggi: se volete nasconedere oggetti relativamente grandi (detriti, archivi, corpi…) il posto è perfetto. Se, invece, dovete nascondere aerei, velivoli o altro la questione si fa impegnativa. Che dire, dunque, su questo luogo? Sicuramente c’è qualcosa sotto (ennesimo gioco di parole), ma forse non è così eclatante come pensiamo. Tuttavia pare che gli USA siano legati agli UFO in tanti altri modi, uno fra i più famosi è il Progetto Blue Book. Di che si tratta? Si tratta dell’anello finale di una lunga catena di studi condotti sugli avvistamenti ufologici sul territorio americano. Casualmente l’anno di avvio del progetto (1947) coincide con il più celebre incidente alieno della storia, quello di Roswell. In pratica, vicino a Groom Lake, pare che un UFO si fosse schiantato disseminando detriti e, udite udite, persino i corpi degli occupanti. L’esercito è prontamente intervenuto, trasportando -così si racconta- i rottami e i cadaveri nell’Area 51, ripuntando i riflettori su di essa. Il progetto si concluse nel ’69, con una miriade di dati registrati. Purtroppo non sono consultabili, poichè solo ora l’FBI sta inizando a rilasciare i primi documenti ufologici degli USA, tuttavia poco rilevanti e comunque rigorosamente censurati.

UFO e USO: che cosa sono?