Un strano oggetto in un video YouTube: di che si tratta?

Come avevamo già visto qualche tempo fa, non è raro che durante una manifestazione aerea ci sia modo di avvistare qualche Oggetto Volante Non Identificato. Il caso di oggi però è un po’ più strano.

Ne approfitto per mettervi al corrente del fatto che la notte di Capodanno sono state avvistate alcune luci su Prato. Vedremo come si svilupperà la vicenda nei prossimi giorni, ci saranno sicuramente ulteriori approfondimenti ed indagini… Naturalmente, se avete testimonianze o altro da riportare, contattatemi pure inviando un messaggio alla Pagina Facebook di 45 Giri Volanti!

Allora, cosa trattiamo oggi? Grazie ad un forum che non ha niente a che fare con l’ufologia, sono venuto a conoscenza di un video pubblicato su YouTube che, in un’inquadratura, mostra uno strano oggetto nero di forma discoidale, piuttosto corto e “compatto”:

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Consiglio di visionare l’oggetto nel video sopra linkato e di non limitarsi al fotogramma riportato. Vi basterà mettere in pausa al minuto 0:34.

La prima cosa che probabilmente vi sarete chiesti aprendo il video è come ho trovato un montaggio risalente a 7 anni fa di spezzoni di vari caccia impegnati nelle più disparate manovre acrobatiche con una musica “energizzante” di sottofondo, il tutto contornato da una bella dose di caratteri cirillici. E’ effettivamente una domanda lecita: come vi ho detto sopra, il filmato non l’ho trovato io, ne sono venuto a conoscenza grazie ad una piattaforma ben lontana da tutto ciò che riguarda gli UFO, ma per ragioni di privacy devo fermarmi qui. Tuttavia, quello proposto, è un video preso dal sito http://www.militaryvideo.ru. Grazie ad un semplice traduttore online si capisce che è un sito che raccoglie video di caccia, carri armati e attrezzature in dotazione all’esercito russo e non solo. Insomma, è un sito per appassionati del mondo militare russo. La canzone di sottofondo, come specificato nella didascalia del video, è “Speed” di Billy Idol. Per quanto questo dettaglio sia del tutto ininfluente ai fini dell’indagine, è sempre meglio analizzare ogni dettaglio del materiale a nostra disposizione. Passiamo ora all’indagine vera e propria: cos’è quel puntino? Lo vediamo, intanto, abbastanza ingrandito:

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Nel filmato appare per pochissimi istanti, per poi scomparire con una rapida accelerazione verso destra. Una volta scomparso, rimane un pallino bianco, ma essendo leggermente visibile anche prima possiamo pensare che sia un riflesso sulla telecamera o un lens-flare.

L’UFO, complice la scarsa risoluzione della telecamera, ha i bordi apparentemente irregolari e poco definiti, altro elemento che ci rende ancora più difficile l’identificazione dello stesso. Potrebbe trattarsi di un altro aereo alle prese con altre manovre, ma data la velocità di entrambi i mezzi è molto difficile che permanga nell’inquadratura, perfino per così pochi istanti. Sarebbe inoltre inspiegabile l’apparente staticità del velivolo.

Purtroppo non c’è molto da dire in merito a questo caso in quanto, dati anche i grandi passaggi intermedi che separano noi e chi ha effettuato le riprese (è praticamente impossibile risalire all’autore originale) non si può nemmeno sperare di contattarlo per avere informazioni in merito. Esattamente come gli oggetti analizzati durante l’avvistamento delle Frecce Tricolore sopra citato, è, per adesso, un mistero. Possiamo solo sperare che la comunità ufologica possa attivarsi per fare ulteriore chiarezza. Con il materiale a nostra disposizione, questo è tutto ciò che possiamo fare. 

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UFS, ovvero Unidentified Flying Screw

Ho ritrovato, negli articoli in “Bozza” del blog, questo simpatico post datato Novembre. Nonostante fosse stato completato in ogni sua parte, non era stato pubblicato, evidentemente per errore. Lo riporto quindi integralmente come è stato scritto a suo tempo.

Se continuiamo così, 45 Giri Volanti diventerà un blog umoristico piuttosto che un punto di riferimento per l’ufologia. Cosa si nasconde dietro al titolo anglofono di oggi? Una delle tante idiozie trovate in rete. Parliamo di una vite (sì, una di quelle che tengono insieme gli oggetti, una comunissima vite) che viene scambiata per un Oggetto Volante Non Identificato. Allucinazioni? Droghe? No, cervello in standby. Procediamo con ordine, partendo col dire che la notizia è apparsa sulla mia home di Facebook grazie alla condivisione di qualcuno. Siccome conocevo già il blog collegato a quel link, volevo vedere fin dove sarebbe arrivata oggi la fantasia di chi lo gestisce. Ecco qui l’articolo a cui faccio riferimento. La cosa che più mi piace è la presunzione del titolo: “Non ci sono dubbi: c’è vita su Marte”, come se ormai tutti i principali astronomi, studiosi e ricercatori del mondo (gente pagata non poco per arrivare a svolte concrete nel campo, non i primi scemi trovati per strada) fossero concordi che, su quel pallino rosso che vediamo da casa, ci sia effettivamente una vita evoluta, addirittura in grado di costruire e condurre velivoli che sulla Terra sono solo fantasia. “Quando dalla NASA vengono rilasciate immagini di questo tipo, è impossibile non porsi alcune domande”, scrivono. Anche io mi pongo delle domande, leggendo questi articoli, ma non credo sia consigliabile proporle qui. Durante tutto l’articolo chi scrive sente di avere il Mondo in mano e che finalmente può mostrare a tutti che gli alieni esistono, grazie a quei distrattoni della NASA che si sono fatti scappare lo scoop pubblicando sul loro sito una foto che ritrae un disco volante. E’ facile intuire che qualcosa sotto c’è. Sarò breve perchè c’è davvero poco da dire: il post si apre con questa immagine allegata:

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(Nota dell’autore: anche l’osservatore meno attento al Mondo si sarebbe reso conto che a sinistra c’è un “gradino” che sarebbe impossibile trovare sul suolo di qualsiasi pianeta. E’ quindi facile intuire che potrebbe trattarsi del telaio del rover…)

La cosa incredibile, secondo l’autore, è che una prova così evidente dell’esistenza della vita su Marte (addirittura in grado di condurre enormi dischi volanti) sia stata rilasciata dalla NASA stessa, difatti l’immagine può essere trovata sul sito ufficiale del Jet Propulsion Laboratory in modo libero ed accessibile senza nessuna complicazione. Difatti, quella specie di piatto rigirato, l’UFO, non è altro che una vite che unisce due pezzi del rover Opportunity, come mostrato in questo video.

L’indagine di oggi (non vorrei chiamarla così) si conclude (menomale). La vera domanda è: cosa ci sarà dopo?

UFO vicino alla Statua della Libertà: approfondiamo

Dopo qualche mese riprendo la stesura di un nuovo post. Mi scuso se il tempo che intercorre fra un articolo ed un altro ultimamente è biblico ma, a causa di impegni scolastici e non, è davvero difficile trovare il tempo di scrivere e documentarsi adeguatamente in merito alle ultime vicende ufologiche. Approfitto di questa breve premessa per farvi (in mostruoso ritardo) tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Oggi analizziamo un nuovo avvistamento nei pressi della Statua della Libertà di New York, del quale sono venuto a conoscenza grazie al sito web del quotidiano britannico Daily Mail, che il 13 Dicembre ha riportato l’evento.

Allora, cosa è accaduto?

Scott Kensington, colui che si fa portavoce dell’evento, racconta che sua moglie e sua sorella, in vacanza a New York, in occasione di una visita alla Statua della Libertà, mentre scattavano qualche foto ricordo, notano uno strano disco nero vicino ad essa. Iniziano subito a filmarlo, e pubblicano i pochi secondi di filmato su YouTube, ma purtroppo non possono dilungarsi più di tanto nel riprendere in quanto, a suo dire, hanno terminato lo spazio di archiviazione sulla macchina. Ecco a seguire un fotogramma dove si vede l’oggetto, ben evidenziato:

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Che dubbi ci sono in merito a questo filmato? Innanzitutto, qualcuno ha fatto giustamente notare che nessuno andando in vacanza a New York (quindi prevedendo di scattare numerose foto/registrare brevissimi video) si porta appresso una quantità “contata” di GB per archiviare i propri scatti. E’ altresì vero che i video pesano più delle foto, soprattutto se in alta qualità, quindi è normale che lo spazio si sia esaurito dopo pochi secondi, ma, contro a quest’ultima frase, è da sottolineare che il video dura davvero poco (58 secondi) ed è registrato in 1080p, (almeno da quanto vediamo da YouTube), quindi, per quanto pesante, uno spazio equivalente sarebbe occupato da veramente poche foto. Inoltre, chi ha caricato il filmato si scusa del fatto che le immagini siano traballanti: chi filmava, difatti, aveva le mani ghiacciate perchè stava tenendo la videocamera puntata verso l’alto e non indossava i guanti. Il video però non dura neanche un minuto e già dall’inizio il “tremore” è evidente. Possibile che chi filmava stesse tenendo la videocamera in quella posizione da diverso tempo senza registrare niente? Come mai, di tutti i turisti presenti, esiste solo un filmato (quello in questione)?

E’ stata avanzata un’ipotesi in merito al filmato in questione: l’oggetto filmato potrebbe essere un pallone solare, ovvero una specie di palloncino gigante che, sfruttando lo stesso principio delle mongolfiere, rimane in sospensione grazie all’aria che si riscalda all’interno. Ne vediamo sotto alcuni esempi, ma ne esistono di più forme e misure, quelli per uso “scientifico”, per esempio, sono molto più grandi, somigliano a mongolfiere e si vedono molto di rado, praticamente mai, a causa delle altitudini a cui operano e perchè, sostanzialmente, non ce ne sono moltissimi:

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Questa teoria ha però due “falle”: prima di tutto, a questi palloni è legato un filo (come si vede dalle immagini, come detto prima sono utilizzati principalmente come “giochi scientifici” dai bambini americani) che permette di controllarne l’altitudine. Questo oggetto sembrava parecchio alto e, diciamoci la verità, quanti bambini giocano coi palloni solari a Manhattan per cui potrebbe essere “sfuggito” ad uno di loro? Date un’occhiata qui per vedere come dilettarvi con un pallone solare, vi renderete conto che è praticamente impossibile usarlo a New York, neanche in uno degli immensi parchi della città. Inoltre, con l’intenso traffico aereo, come sarebbe potuto resistere senza essere stato travolto da un aereo per tutto quel tempo (consideriamo che la Statua della Libertà è su un’isoletta abbastanza distante da Manhattan)? Il secondo motivo, ancora più schiacciante, è il movimento dell’oggetto. Un pallone pieno di aria calda non è in grado di spostarsi in maniera rettilinea a velocità costante ed addirittura si stazionare a mezz’aria. E’ chiaro che questa tesi non è considerabile valida.

Potrebbe essere un velivolo sconosciuto e mai visto prima? Forse, ma temo che la soluzione sia ben più semplice ed immediata. Il video non è autentico. Cosa mi porta a questa forte affermazione?

Prima di tutto, diamo un’occhiata al fotogramma esatto in cui l’oggetto inizia a sparire dietro alla corona della Statua:

Schermata del 2014-12-28 14:26:58

Ho fermato il video nell’istante in cui l’oggetto inizia a sparire: si nota che c’è una piccolissima, quasi impercettibile sovrapposizione fra il puntino nero e la “punta”. Se pur fatto molto bene, potrebbe trattarsi di un ritocco fatto per “mascherare” un oggetto in movimento aggiunto in modo posticcio, per rendere più omogeneo “l’incrocio” dell’oggetto reale e dell’oggetto aggiunto dopo. Altro elemento a favore di questa tesi, il movimento dell’oggetto confrontato con quello della Statua, dovuto all’oscillazione: se da un lato il tremolio può aiutare in quanto contribuisce a “sfocare” l’immagine rendendola meno nitida e quindi più facile il mascheramento dell’aggiunta del disco nero, dall’altra evidenzia le discrepanze fra un corpo e l’altro. Si vede molto bene che la Statua compie grandi movimenti nell’inquadratura (dovuti anche all’estremo zoom) mentre le vibrazioni dell’oggetto sono molto meno violente.

Non ci sono elementi sufficienti a garantire l’autenticità del filmato ma ce ne sono alcuni che permettono di confutarlo, quindi per il momento il video è etichettato come falso. Sarò ben felice di rivedere l’analisi nel caso ci fossero nuovi elementi da considerare, altrimenti l’unico avvistamento di UFO a New York verificato e comprovato sarà quello da me riportato, documentato ed analizzato lo scorso anno.

Cosa è apparso vicino alla ISS?

A volte, come (forse) è capitato a me, la ISS può essere scambiata per un UFO. Cosa succede invece se l’UFO viene avvistato dalla International Space Station? Non è la prima volta che si sente parlare di oggetti misteriosi avvistati dalla Stazione Spaziale, ma nella maggior parte dei casi, dopo qualche ora dalla diffusione della notizia, si scopre che le immagini sono state create “artificialmente” ed il filmato viene giustamente etichettato come falso. Per il momento non ci sono smentite riguardo all’avvistamento che trattiamo, scoperto grazie al sito del Mirror, un giornale britannico.

L’articolo in sé non è particolarmente ricco di dettagli, anzi, non dice quasi nulla. Ci dice soltanto che il video è stato caricato in origine sul canale YouTube della NASA. Qui trovate quello del Mirror, mentre il video “originale” della NASA è raggiungibile qui.

Prima di leggere l’analisi a seguire, è davvero preferibile visionare attentamente il video del Mirror, davvero molto breve ma contenendo solo i fotogrammi che ci interessano rende meno” pesante” la presentazione del caso, tuttavia, per chi è interessato a visionare per intero il filmato ufficiale, i riferimenti dei singoli fotogrammi sono indicati accanto all’analisi degli stessi. Le immagini analizzate di seguito sono prese dal video ufficiale.

A partire dal minuto 1:10 del video originale è possibile notare un oggetto apparentemente triangolare con i tre vertici ben definiti:

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Utilizzando qualche programma per l’editing fotografico e “maneggiando” l’immagine si può evidenziare meglio l’oggetto, che si trova a destra, vicino alla “protuberanza” più grande (consiglio di aprire l’immagine per notare meglio il dettaglio):

UFO1EditRitagliando infine l’oggetto, ecco come si presenta:

UFO2Ho preferito non sporcare il fotogramma (già di bassa qualità) con linee colorate per evidenziare l’oggetto: si notano distintamente tre punti più luminosi che formano un triangolo, che sembra essere il corpo solido che unisce queste fonti di luce. La scarsa qualità ed il breve lasso di tempo durante il quale l’oggetto resta visibile nel video non ci permettono di capire bene cosa sia, ma notiamo che, nel filmato della NASA, l’oggetto appare gradualmente, dapprima è quasi invisibile per poi raggungere la massima visibilità, nel fotogramma sopra mostrato. Questo ci porta ad un bivio (chiarito più avanti): possiamo pensare che l’oggetto si muova verso la ISS ma potrebbe anche essere fermo a patto però che si trovi nelle (relativamente) immediate vicinanze (non abbiamo idea delle sue dimensioni, ma è probabile che sia davvero enorme, credo che la sua lunghezza, cioè dal vertice in alto fino a metà della base, non sia inferiore ai 500-600 metri) e che quindi con il movimento della ISS l’oggetto diventi sempre più vicino e quindi meglio visibile. Da notare il fatto che mentre la stessa ISS e la Terra si muovono, nel video, l’oggetto sembri immobile. Questo dettaglio, meglio evidenziato nel fotogramma successivo, è decisivo: potrebbe rivelare che l’oggetto sia in orbita come la ISS, quindi vediamo i suoi movimenti rispetto alla Terra e, nel primo fotogramma, anche rispetto anche alla ISS (come detto, appare gradualmente), mentre nel secondo fotogramma sembra davvero che segua un orbita come la Stazione perchè lo vediamo in movimento solo rispetto alla Terra. Nello specifico del primo fotogramma, c’è una precisazione da fare, perchè la Stazione Spaziale, pur essendo anche lei in orbita, è più lontana, quindi se l’oggetto avesse un moto proprio lo renderebbe “vagante” rispetto alla nostra inquadratura. Capisco che i concetti siano molto astratti e complessi ma, nel caso qualcosa non fosse chiaro, vi invito (oltre che, ovviamente, a farlo presente nei commenti, dove sarò felice di rispondere alle vostre domande) a rileggere più di una volta e a osservare bene i video per capire esattamente a quali dettagli mi riferisco.

Il secondo fotogramma, riscontrabile al minuto 1:50 del video della NASA, è davvero particolare:

UFO3

Non c’è necessità di usare filtri ed elaborazioni aggiuntive perchè l’oggetto è davvero ben visibile, stavolta. Adesso abbiamo quella che sembra una fila di punti molto luminosi (e non deboli luci, come nel precedente fotogramma) tutti allineati, che, per quanto visibili solo per breve tempo, risultano immobili dal nostro punto di vista ma in movimento rispetto alla Terra: questo colma il nostro dubbio iniziale: l’oggetto è sicuramente in orbita come la ISS e, probabilmente, abbastanza vicino perchè molto ben visibile, anche se potrebbe essere discretamente lontano ma… Enorme. Per avere un’idea più chiara leggete l’analisi del mio avvistamento a New York in cui è ben spiegato quanto la luminosità possa influire nella determinazione della distanza/dimensione di un oggetto. In breve, però, si può riassumere così:

Maggiore Luminosità : Maggiore Distanza = Minore Luminosità : Minore Distanza

Non sappiamo davvero cosa possano essere gli oggetti catturati nel filmato. Possiamo certamente escludere che siano stati aggiunti in seguito per falsificare un banale video di “routine” perchè è stato caricato dalla NASA sul canale YouTube ufficiale. Non escludiamo però che possa trattarsi di un riflesso, di un “detrito” in orbita o altro. Come mai la NASA ha comunque pubblicato il video? Avranno capito che non è niente di eccezionale? Commentate!

Trovato un osso su Marte: davvero?!

Si sà, d’estate non c’è niente da dire. Soprattutto nel mese di agosto. Come ottenere quindi visualizzazione sul proprio sito e attirare attenzione sui propri contenuti? Bel dilemma. Il problema comunque è presto superato, perchè basta il minimo granello di polvere (lunare preferibilmente, visto il contesto in cui siamo) per scatenare una tempesta di sabbia. Fra le varie notizie e i vari articoli che riempiono la mia Home di Facebook, molto spesso, trovo (purtroppo) notizie al limite fra il ridicolo ed il paradossale. Non si capisce se chi le scrive lo fa per ottenere visualizzazioni e per non lasciare il proprio sito “in panne” con articoli datati o se ci crede davvero. Spero che lo facciano per il primo motivo. Il caso (opterei più per “boiata) che tratttiamo oggi non fa eccezione ed è degno del blog “Lercio“.

Trovate qui l’articolo originale a cui faccio riferimento, vi invito a leggerlo prima di proseguire nella lettura anche se, siccome la maggior parte dei miei lettori non lo leggerà, riassumerò brevemente cosa dice.

Durante una classica esplorazione del Gigante Rosso da parte della sonda MastCam, è stato “immortalato” un oggetto in una buca vicino a delle pietre che, sotto l’effetto di pesanti droghe che portano ad alterazioni della vista, potrebbe vagamente sembrare un osso, nello specifico un femore. Ecco di seguito la foto con cui si apre l’articolo sopra linkato:

Ossu su Marte

Più sotto, nel post, vengono poi riportate altre notizie relative alla colonizzazione del pianeta Marte, perchè è in atto un progetto per iniziare ad “invadere” questo pianeta. Nessun umano però metterà piede sul pianeta rosso, perchè la colonizzazione attualmente allo studio prevede che i primi organismi terrestri ad arrivare saranno… Cianobatteri. Non molto entusiasmante, per loro. Ma questa è un’altra storia, torniamo alla nostra divertente vicenda dell’osso su Marte. Gli autori dell’articolo scrivono che “La NASA non sembra molto colpita“: menomale, vuol dire che qualcuno che mette in moto il cervello ancora c’è. “Su Marte, come sulla Terra, a volte le cose possono assumere un aspetto insolito” dissero alla NASA qualche anno fa in mertio ad un caso analogo a quello trattato e, nell’articolo, viene giustamente riportata questa frase indiscutibilmente vera. C’era bisogno di sprecare un post per questo? Sì, in quanto (che ci crediate o meno) diverse testate molto importanti, diversi ufologi, studiosi e appassionati in generale, stanno davvero perdendo tempo, parole e riflessioni in merito a questo oggetto, che, mi pare superfluo sottolinarlo, è un sasso modellato dall’atmosfera marziana.

Sardegna, località di Palau. Che c’entra con gli UFO e i sassi Marziani? Guardate la foto sotto:

Orso sardo

Nella foto è ritratta una roccia chiamata “Roccia dell’Orso” ed il perchè lo si evince subito. La roccia granitica, modellata dal vento e dal tempo, somiglia ad un orso (molto grande fra le altre cose, in basso a sinistra ci sono dei turisti, per dare un’idea delle dimensioni). Proprio come l’osso marziano, è semplice caso che una conformazione rocciosa somigli ad un oggetto ben più noto e familiare.

Niente di strano quindi, e niente ossa su Marte. Di cosa parleremo nel prossimo post? Di discariche abusive sulla Luna? Perchè no…

 

 

Le scie chimiche: alieni, complotto, o… Balle Spaziali? (+ TOPIC)

Dopo un tempo biblico riprendo le consuete puntate di 45 Giri Volanti, annunciando che questa srà l’ultima di questa prima serie. Più avanti riprenderemo con una “seconda serie”, giusto per spezzare questa catena quasi interminabile. Prima di iniziare, vi informo che il caso degli UFO su Prato non è ancora chiuso e, tramite contatti con la testimone, sto chiarendo ulteriormente la vicenda. Appena avrò nuove notizie o semplici aggiornamenti scriverò certamente un post… Pazientate! Esattamente come l’anno scorso, anche quest’anno farò l’esame del corso Trinity di inglese e l’argomento di oggi è proprio quello che esporrò all’esaminatore.

Prima di parlare di scie chimiche e similari, è necessaria una piccola premessa apparentemente scollegata all’argomento ma in realtà necessaria. Se siete appassionati di UFO o fenomeni di natura più complessa e volete documentarvi sulle ultime news dal mondo, potete, ovviamente cercare su Internet siti specializzati o Pagine Facebook che trattano proprio questi argomenti. Fino a qui, nulla di strano o degno di nota. Preciso che “45 Giri Volanti” non rientra in questa spazzatura del WEB che vi presenterò. Chi ha avuto il coraggio di guardare tali siti avrà, con suo profondo dispiacere, notato che il 90% di essi sono stati aperti non per informare ma per fare vera e propria disinformazione. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, assolutamente, c’è anche un pugno di questi blog che tratta gli argomenti con professionalità e serietà, senza azzardare, trarre conclusioni affrettate o sparando boiate a random (a caso). Ed ecco che ci ricongiungiamo a quello che è l’argomento della nostra puntata: le scie chimiche. Qualche giorno fa, su uno di questi siti di “pseudo-scienza“, gestiti da persone che con la scienza non hanno nulla a che vedere ma semplicemente vogliono “minare” il web con teorie complottostiche di dubbia natura (e, in parte, riescono nel loro obiettivo, sfruttando i “creduloni” che anzichè mettere in dubbio ciò che si trovano davanti prendono come oro colato tali informazioni, perchè sicuramente loro dicono la verità e non come le fonti manipolate dal Governo che ci dicono solo quello che vogliono) è apparso un articolo che classifico come al limite fra il ridicolo e il paradossale. L’articolo si apre con questa immagine:

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L’autore esordisce dicendo che stavolta la prova è sotto gli occhi di tutti e non c’è modo di negare l’evidenza, in quanto in quell’aeroporto viene tenuto del liquido usato per il rifornimento dei serbatoi degli aerei che si occupano dello spargimento delle scie chimiche. Peccato però che la AeroChem sia solo una ditta che produce liquidi per aerei (anti ghiaccio) ed il suo sito web sia il seguente: http://www.aerochem.se/ . Anche stavolta, guarda caso, si è dimostrato che l’articolo non era altro che una bufala, fra l’altro mal presentata, poichè bastava digitare due parole su Google per sbugiardarla immediatamente. Questo dimostra anche che chi legge e frequenta tali siti è disposto ad accettare come vere le informazioni lì riportate, poichè altrimenti avrebbe immediatamente segnalato la gaffe e avrebbe di conseguenza rivalutato la sua opinione su tutto quanto letto fin’ora. Paradossalmente, se su tali siti venisse pubblicata la foto di un maiale volante accompagnato dalla didascalia di sicuro impatto “Chernobyl, 26 anni dopo gli effetti delle mutazioni nel mondo, aspettiamo solo i gatti con 3 code” sono abbastanza convinto che solo una minima parte dei lettori andrà a verificare altrove se tutto ciò è vero. Siccome trovo questi contenuti molto esilaranti (poichè non li prendo sul serio) vi consiglio di leggere questo articolo: http://leganerd.com/2014/04/16/scie-chimiche-aerochem/ (da cui ho preso ispirazione per l’esempio riportato) e questo: http://leganerd.com/2014/04/16/scie-chimiche-bbc/ (altrettanto divertente).

Come avrete intuito, non credo ad una sola parole in merito alle scie chimiche ma ho ritenuto oppurtuno parlarne qui. Nel mio topic, che trovate di seguito, ho citato un’altra gaffe paragonabile a quella della AeroChem che ha portato le scie chimiche ad essere una delle più famose teorie del complotto. Ecco di seguito il testo in italiano e in inglese:

Con il diffondersi di Internet nel mondo, sempre più persone hanno avuto la possibilità di dare la loro opinione su diversi argomenti e chiunque, senza troppe difficoltà, può scrivere liberamente tutto ciò che vuole. Più spesso di quanto si creda, comunque, capita di imbattersi in blog e siti riportanti notizie false e totalmente inventante. Chi cerca di “boicottare” le mosse dei Governi del mondo su argomenti magari non chiariti del tutto dalle stesse autorità (per esempio sul coinvolgimento del proprio Stato in alleanze segrete con altri Paesi, o sulle tecnologie militari in via di sviluppo) spesso cerca di far sentire la propria voce dedicando siti o pagine Facebook alla causa che vuole sostenere. Questi individui, definiti “complottisti”, non hanno dubbi su un un argomento in particolare: l’esistenza delle scie chimiche. Secondo questa teoria del complotto, molti Stati nel mondo possiedono intere flotte di aerei speciali (del tutto simili ai normali jet per il trasporto di passeggeri e merci) dotati di particolari ugelli e serbatoi contenenti gas chimici presumibilmente utilizzati per molteplici scopi: controllo delle nascite, controllo del clima e tante altre attività contro il popolo che necessariamente devono rimanere segrete. Personalmente faccio molta fatica a credere a queste storie (nonostante io sia fermamente convinto che gli alieni esistano e che una parte importante delle segnalazioni di UFO registrate nel mondo siano di natura extraterrestre), spesso ambigue e con a sostegno solo prove di dubbia provenienza. Cercando su internet, tuttavia, si trovano decine e decine di articoli scritti da cospiratori da tutto il mondo in merito, e molti di essi citano a favore dell’argomento un documento USAF del 1996 che viene presentato come “un documento super-segreto che spiega come sia possibile controllare il clima mondiale”. In realtà, nel documento, è descritto un “semplice” metodo di controllo del clima locale tramite “l’iniezione” nelle nuvole di particelle di ioduro d’argento con una tecnica definita “Cloud-Seeding”, già ben nota da anni. Altro dubbio che sorge è come mai, se è così evidente che quotidianamente ci siano aerei che solcano i cieli lasciandosi alle spalle scie chimiche potenzialmente pericolose piuttosto che semplici scie di condensa (dovute alla rapida espansione dei gas caldi che escono dal motore e che passano in pochi secondi allo stato solido) come mai i Governi così attenti a mantenere il segreto non cercano un modo per “mascherare” le loro malefatte? Non sarebbe più semplice usare questi aerei di notte o aggiungere altri elementi al composto per far si che le scie si dissolvano rapidamente come le altre? Evidentemente, se nessun provvedimento è stato preso, forse non c’è nulla da nascondere.
With the growth of internet in the world, a lot of people now can have the opportunity to give their opinion on various topics, and anyone, without too much difficulty, can freely write whatever he wants. More often than not, however, you may find blogs and news sites that they share on the WEB false and totally inventing information. Who is trying to “boycott” the moves of the governments of the world on topics that are not entirely clarified by the authorities (for example, the involvement of the State in the secret alliances with other countries, or something about military technologies that are being tested) often tries to share his opinion on social networks likes Facebook, with dedicated pages about that topics. These individuals, called “conspiracy theorists” have no doubts about a topic in particular: the existence of the chemtrails. According to this conspiracy theory, many states in the world have entire fleets of aircraft (very similar to the normal jet used to transport passenger and freight) equipped with special nozzles and gas tanks containing chemicals allegedly used for multiple purposes: birth control, climate control and many other activities against the people who necessarily have to remain secret. Personally, I find it hard to believe (although I am firmly convinced that aliens exist and that an important part of the reports of UFOs recorded in the world don’t come from our planet), in fact often these stories are ambiguous and only evidences in support of these have dubious origin. If you search on the internet, however, there are dozens and dozens of articles written by conspirators from around the world about the chemtrails, and many of them cite a document from 1996 in favor of the theory that come from the USAF that is presented as “a super-secret document that explains how it is possible to control the world’s climate”. In fact, in the document, it is described a “simple” method used to control the local climate by “injection” in clouds of particles of silver iodide with a technique called “Cloud-Seeding”, that was already well known for years. Another question that comes to mind is why, if it is so obvious that every day there are planes that ply the skies, leaving behind chemtrails potentially dangerous rather than mere contrails (due to the rapid expansion of the hot gases leaving the engine and passing in a few seconds form the gas state to the solid state), why the Governments aren’t interested to keep that illegitimate facts secret? Would not it be easier to use these aircraft during the night or to add other elements to the mixture to make sure that contrails dissolve as quickly as the others? Maybe, if no action was taken, there is nothing to hide.

 

Voi avete opinioni diverse sulle scie chimiche? Scrivetelo nei commenti!

Il primo ciclo (prima serie, se vi piace di più) di puntate è concluso, riprenderemo più avanti con una seconda serie!

 

Gli Archivi del Vaticano, ci sono di mezzo anche gli alieni?

Lo Stato del Vaticano, situato all’interno della Capitale Roma, è lo Stato più piccolo del Mondo. Ma, paradossalmente, è anche estremamente interessante. Innanzitutto, è la sede della Chiesa Cattolica. Questo implica due cose principalmente: la prima, è che ci sono studiosi, appassionati e fedeli (nel vero senso della parola) che dedicano la loro vita o comunque si dedicano allo studio approfondito sia della Religione in generale sia dei Testi Sacri e dei documenti storici. Questo ci permette di avere a disposizione un’enorme e vastissima serie di opinioni, traduzioni e interpretazioni di ciò che costituisce le basi della Religione. La seconda è che la maggior parte del materiale custodito nell’Archivio Segreto è completamente avvolto dal mistero. Solo alcune parti di alcuni selezionati testi sono accessibili a tutti. E, come è facile intuire, le informazioni in essi contenuti non sono così eclatanti ed impressionanti come ci si aspetterebbe. Per fare un paragone, potremmo dire che sono come i “report” declassificati americani sugli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati. Sì, parlano di qualcosa di misterioso ed interessante, ma da nessuna parte c’è scritto “Gli alieni sono fra noi, esistono, sono reali”. Per come la vedo io, negli Archivi del Vaticano ci sono informazioni veramente mozzafiato. Per esempio, come già scritto qualche articolo fa, studiando i vari lati delle religioni si capisce che forse potrebbe esserci veramente qualche collegamento con gli extraterrestri ed è altamente probabile che già nei primi anni dopo la nascita di Cristo questi fenomeni diventarono così importanti e “impressionanti” da spingere i monaci o altri membri della Chiesa a conservarli gelosamente, trascrivendoli e poi archiviandoli in un posto sicuro accessibile a pochi. Tuttavia nei documenti potrebbero esserci anche riferimenti a profezie, strani avvenimenti oppure al fatto che niente avviene per caso. L’unica speranza è che il rivoluzionario Papa Francesco decida di rendere pubblica una fetta più consistente degli Archivi. Sarebbe un atto sorprendente ma che, a pensarci bene, potrebbe avere risvolti negativi: intanto, mettiamo per assurdo che sia ufficializzato il fatto che gli alieni esistono, che ci hanno visitato in passato e che hanno contribuito a formare il Mondo e le civiltà. Secondo voi, come reagirebbero tutti? Oppure, voi che state leggendo, come reagireste? Sareste contenti o vivreste nel continuo terrore di poter venire attaccati da un qualsiasi qualcuno proveniente da un Pianeta sconosciuto dell’Universo? Credo, purtroppo, che la maggior parte di voi, reagirebbero nel secondo modo. A riguardo, mi viene in mente una frase che mi fece notare qualche tempo fa mio zio, di Arthur C. Clarke, scrittore di “2001: Odissea nello Spazio”: “Esistono due possibilità, o siamo soli nell’Universo o non lo siamo. Sono entrambe ugualmente terrificanti”. Ci rivediamo al prossimo post!

Il mondo degli UFO visto dagli occhi di uno scettico