“Marte grande come la Luna” il 27 Agosto. E’ vero?

Su Facebook, ma non solo, avrete sicuramente visto almeno una volta questo post (nel caso non abbiate fatto il login a Facebook oppure non possiate vedere l’immagine, è riportata più sotto). Forse perchè siete fan della Pagina, forse perché un amico l’ha condiviso, ma in qualche modo l’avrete di certo visto. E’ popolare quasi quanto gli autoscatti fatti usando il “selfie stick” o “Maria Salvador” di J-Ax (anche “El Mismo Sol” però si fa valere quando si tratta di comparire a ciclo continuo nelle nostre Home di Facebook). La differenza primaria con questi contenuti ed il post sopracitato però c’è. Mentre i primi possono essere più o meno divertenti e/o di vostro gradimento, il secondo è solo spazzatura, spam vero e proprio gettato col badile in rete. Da quando è stato postato, solo 21 ore fa al momento della scrittura di questo post, ha già raggiunto le 92.648 condivisioni (e sono in aumento…). Assurdo.

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Se non si fosse capito, l’immagine è un falso. L’intera notizia è un falso. E no, il 2287 non c’entra niente. Non accadrà nulla di speciale quell’anno (o forse sì, ma non possiamo saperlo già da ora) come non succederà niente che vedrà coinvolti Marte e la Luna fra qualche giorno. Scopriamo di più e vediamo perché 92.648 persone hanno condiviso quello che in gergo è definito “hoax“.

Come spiegato da numerosi siti scientifici, fra i quali anche la NASA, ma anche altri meno conosciuti specializzati nell’osservazione e studio del cielo e dello spazio, come EarthSky o l’onniscente Wikipedia ci mettono al corrente che questa bufala gira e rigira in rete da anni, addirittura dal 2003! L’articolo della NASA in merito infatti è del 2005, anno in cui la bufala è tornata a far capolino in rete. In quell’anno addirittura la bufala arrivava per e-mail (del resto, Facebook era ancora in fasce), sotto forma di “catena di Sant’Antonio”. Il giorno della fatidica apparizione era comunque il 27 Agosto. Una ricerca su “Google Immagini” ci mostra una miriade di risultati dove la Luna e Marte appaiono affiancati. E’ proprio facile quindi riproporre la bufala.

Vi starete probabilmente chiedendo come mai questo fenomeno non può verificarsi ne il 27 Agosto ne mai. Il momento in cui Marte e la Terra sono stati più vicini nella storia è stato il 27 Agosto 2003, giorno in cui erano distanti “appena” 56 milioni di chilometri. Quel giorno Marte è stato effettivamente ben più visibile del normale, tanto che se non sapevate della sua vicinanza avreste notato un “pallino” parecchio luminoso che mai avevate visto in cielo, ma comunque sia nemmeno sotto l’effetto di droghe l’avreste scambiato per la Luna. Ecco, qui sotto, l’astronomo Dennis Mammana indicare il Pianeta Rosso il giorno della straordinaria vicinanza:

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In aggiunta, nel 2015 Marte è sempre stato poco visibile nel nostro cielo, e questo perché si trova sul lato più lontano del Sole dalla Terra, e lì rimarrà per tutta la durata dell’anno. Nonostante questo pianeta possa essere appena visibile prima dell’alba dal 27 Agosto, non somiglierà nemmeno vagamente a come appariva nel 2003 e tanto meno ad una Luna Piena. Nel periodo che va da Luglio ad Agosto, Marte è ben lontano dal suo punto di massima visibilità. Quando Marte è “allineato” alla Luna, il suo diametro, visto dalla Terra, è circa 1/140esimo del diametro della Luna PienaCome appare quindi Marte affiancato alla Luna nella realtà? Così:

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Siccome lo reputo interessante, riporto il blog da cui ho preso l’immagine.

Dormite pure tranquilli la notte del 27 Agosto. E magari condividete anche questo articolo, che di bufale non ne contiene.

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Un nuovo avvistamento a San Miniato (PI)

Il 7 Aprile 2015 45 Giri Volanti ha compiuto due anni di attività!

Grazie a tutti i visitatori, più o meno assidui, che supportano il blog!

Oggi riportiamo un curioso avvistamento registrato in Toscana, nella provincia di Pisa. Purtroppo, data l’assenza di documentazione fotografica o comunque di materiale da analizzare, possiamo solo argomentare ed è piuttosto difficile giungere ad una conclusione precisa e netta. Il protagonista del caso analizzato oggi è un giovane ragazzo toscano che probabilmente conoscerete per il suo canale YouTube, nel quale parla di tecnologia ma non solo, Giulio Brotini. Essendo un suo fan, l’ho aggiunto fra gli amici di Facebook, e nella mattina di domenica mi è apparso nella Home un suo “aggiornamento di stato”, in cui diceva di aver avvistato un UFO. Non sapendo se stesse facendo un Pesce d’Aprile in ritardo oppure se fosse davvero serio, l’ho contattato facendomi raccontare l’accaduto. Eccolo di seguito.

L’oggetto, una luce nel cielo, è stato avvistato nella tarda sera di Sabato 11 Aprile. Il testimone si trovava nelle immediate vicinanze di casa sua assieme alla sua ragazza quando hanno avvistato una luce nel cielo che “ruotava su se stessa”. Dopo pochissimi istanti la luce ha accelerato in avanti fino a non essere più visibile. Il tutto è durato pochissimi secondi, nel più totale silenzio.

Purtroppo, data l’assenza di fotografie o video, impossibili da scattare e registrare in così poco tempo, possiamo soltanto ipotizzare. Il testimone è fermamente convinto che non si trattasse di aerei o elicotteri, e dati movimenti descritti e la totale assenza di rumore, anche supponendo una quota particolarmente alta, è praticamente impossibile che si trattasse di uno di quei velivoli. Molto improbabile anche che si trattasse di una lanterna cinese, dato che dava l’impressione di ruotare su se stessa e, anche se tali oggetti possono restare statici per poi muoversi nuovamente, trovo davvero improbabile che una lanterna di fragilissima carta, seppur spinta dal più forte dei venti, riesca a sparire dalla vista in pochissimi secondi, per di più partendo da “ferma”. Possiamo escludere anche l’ipotesi del corpo celeste dato che nessuna cometa, meteora o altro resta ferma per poi ripartire. Potrebbe trattarsi della ISS? No, perchè grazie al sito ISSTracker possiamo notare che alle 00.00 del 12 Aprile (orario arbitrario in cui si presume che il testimone fosse dove ha avvistato la luce, se volete verificare di persona vi basterà incollare questa stringa nel campo di ricerca, senza le virgolette: “2015-04-12 00:00:00+0200”) la Stazione Spaziale Internazionale non era visibile dall’Italia in quel momento, anche se, date le circostanze, poteva sembrare quello l’oggetto avvistato. Supponendo che Giulio non si fosse trovato in quella posizione esattamente a mezzanotte, non avrebbe comunque potuto vederla, in quanto nella giornata di Sabato 11 la ISS è stata visibile dal nostro Paese (molto approssimativamente) dalle 21 fino a pochi minuti dopo, e l’avvistamento è avvenuto in nottata (per quanto non sia stata specificata l’ora esatta). In sostanza, non sappiamo cosa sia stato avvistato, ma sappiamo cosa NON è stato avvistato, che non è poco!

Buon compleanno 45 Giri Volanti!

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Ebbene sì, è passato un anno. 12 mesi. 52 settimane. 8760 ore. 525600 minuti (“64 anni sono 33.661.440 minuti, e un minuto è un periodo lungoper citare i Beatles, continua fonte d’ispirazione…). L’idea di aprire questo blog è nata quasi per caso, con lo scopo di parlare, di trattare e di discutere argomenti, eventi particolari e degni di nota inerenti al mondo dell’ufologia. Casi storici e analisi approfondite su casi vissuti personalmente formano un consistente di repertorio di 48 post accompagnati da 59 commenti. Al momento della stesura di questo articolo 45 Giri Volanti ha ottenuto 3.858 visualizzazioni complessive, distribuite un po’ in tutto il globo. I Paesi maggiormente interessati alle attività del sito sono, Italia esclusa: Svizzera (34 visual.), Stati Uniti (29 visual.), Francia (25 visual.) e Regno Unito (23 visual.); abbiamo però anche una manciata di visitatori da Repubblica Domenicana, Arabia Saudita e Marocco. Ovviamente il successo di 45 Giri Volanti è anche (e soprattutto) merito di chi quotidianamente, settimanalmente o solo sporadicamente digita questo insolito titolo sulla sua home page, magari solo per curiosità o per reale interesse ai post. Se digitando “45 Giri V” su Google vi accorgete che “45 Giri Volanti” è, nei suggerimenti, più in alto di “45 Giri Vasco Rossi”, sappiate che è solo merito vostro. Ringrazio chi mi ha dato suggerimenti, chi mi ha consigliato cosa pubblicare o semplicemente, con un link inviato su Facebook durante la pausa pranzo, mi ha segnalato un potenziale spunto. Sperando di continuare a raggiungere traguardi sempre più importanti, negli anni futuri, vi lascio al primissimo articolo pubblicato, la Genesi di 45 Giri Volanti: https://45girivolanti.wordpress.com/2013/04/07/buona-domenica-a-tutti-gli-ufologi/

 

Tragedia di Ustica: uno dei più grandi misteri dello Stato Italiano, ma di chi è davvero la colpa?

Oggi, 25 Aprile, ricorre l’anniversario di uno dei più importanti eventi del secolo scorso: la Liberazione dell’Italia. Questo, come l’elezione di un Presidente o una conquista sociale particolarmente voluta dal popolo, va ad aggiungersi alla già ricca storia del Paese. Un capitolo della nostra storia, purtroppo tragico ma avvolto dal mistero, riguarda la Tragedia di Ustica. Anche se quasi tutti, a grandi linee, sono a conoscenza di ciò che accadde, voglio comunque riassumere il fatto. Il 27 Giugno 1989 il DC9 della compagnia ITAVIA “esplose” misteriosamente in volo e finì in mare, vicino ad Ustica. Morirono tutti gli occupanti. Già dal primo momento i dubbi e le incertezze sul fatto furono molti: le cause dell’incidente più probabili, secondo gli investigatori, erano due: un impatto con un aereo militare (mai ritrovato) di nazionalità indefinita oppure l’abbattimento da parte di un missile “a risonanza” francese, che avrebbe dovuto colpire l’aereo su cui viaggiava Gheddafi, evidentemente vicino al DC9. Fra le due ipotesi, la prima mi sembra la meno probabile (e, aggiungerei, palesemente falsa) mentre la seconda, per quanto mirabolante e fantasiosa, è più credibile, ma comunque lascia molti dubbi: il primo che mi sorge, vedendo la foto del relitto (seppur incompleto) del DC9 (FIG.1) è che è diviso in piccole “fette”, come le tessere di un puzzle tridimensionale, ma comunque la forma dell’aereo è molto riconoscibile e uniforme, cosa che non sarebbe mai successa se l’aereo fosse stato colpito realmente da un missile (o da un aereo militare, ancor peggio). Per darvi un’idea di cosa accade quando un missile colpisce un aereo, date un’occhiata a questo video e ditemi se i resti dell’aereo dopo l’impatto sono compatibili con quelli del DC9: http://www.youtube.com/watch?v=0VBiqsQ2CjY

E’ chiaro, bisogna considerare tanti fattori: il tipo di missile, dove ha colpito… Ma, per quello che mi riguarda, in ogni caso, il DC9 non poteva essere ritrovato nelle condizioni in cui è, se fosse stato davvero colpito da un missile.Immagine (FIG.1) Il DC9 di Ustica nell’hangar in cui si trova attualmente. Anche se i pannelli esterni sono danneggiati ma per la maggior parte della superficie presenti (evidentementi i mancanti si sono dispersi in acqua al momento dell’impatto), è possibile vedere come la struttura “a griglia”, creata per sostenere i pezzi recuperati, che sorregge la “carrozzeria” dell’aereo e gli da la forma caratteristica, sia coperta da svariati pezzi di dimensioni anche impegnative e relativamente deformati (piegati e rotti, certo, ma derivanti dall’impatto con l’acqua). Si vede bene che la punta dell’aereo, dove tali tubi d’acciao sono perfettamente in forma, sia inizialmente priva della struttura esterna dell’aereo, ma in un punto del tutto casuale, questa sia perfettamente coperta dai detriti recuperati. Possibile che quei pezzi siano inesistenti mentre quelli immediatamente accanto siano quasi completi? A voi le conclusioni, ma, per quello che mi riguarda, se questo DC9 fosse stato realmente colpito da un missile, non lo avremmo ritrovato così… Bisogna considerare però che stiamo parlando di un oggetto che è piombato in acqua mentre volava a 700/800 km/h, però…

Dopo un’analisi accurata e una confutazione approfondita delle ipotesi finora elaborate, voglio enunciarvi la mia ipotesi. Il DC9 potrebbe essero stato colpito (o comunque è molto probabile che abbia subito le conseguenze dell’impatto) da un UFO. Questa ipotesi, per quanto effettivamente discutibile e senza, apparentemente, alcun riscontro, potrebbe spiegarci cosa è accaduto. Di seguito è allegato un link per il download di un documento che spiega le ragioni a favore di questa teoria: http://www.stragi80.it/documenti/ricostruzioni/ufo.pdf

Per quanto mirabolante e lunga, la spiegazione sopra fornita è davvero interessante. Possibile che sia davvero la spiegazione?

Sono solo gli alieni che cercano un contatto con noi o anche noi abbiamo desiderio di contattarli?

Nessie compie 80 anni!

Per quanto a noi ufologi non ci interessi un gran chè, oggi Nessie compie 80 anni. Da quasi un secolo ci tromenta con le sue apparizioni, le sue leggende e, soprattutto, i film girati su di lui. C’è chi sostiene che si tratti di una leggenda locale, altri invece credono che si tratti di un elefante di un circo vicino al lago che si diverte a nuotare nelle gelide acque scozzesi. Intanto, ne approfitto per raccontarvi un aneddoto simpatico su una foto (quella che segue) fra le più famose che riguardano il preistorico nuotatore.

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Scattata agli albori del mito da un giovane ragazzo scozzese, è  un evergreen quando si parla di Nessie. In pochi però sanno che in realtà si tratta di un falso. Il giovanotto, forse per prendersi gioco dei suoi compaesani o forse per puro egocentrismo, si limitò a “fondere” due giocattoli del suo fratellino più piccolo: un dinosauro e un sottomarino in grado di galleggiare. Poi si recò alla riva con il Dagherrotipo del padre e immortalò il “mostro”.