Piazza Mercatale (PO): un buon punto per osservare gli UFO o solo illusioni?

Come già scritto nel precedente articolo, ho personalmente avvistato un UFO in Piazza Mercatale. Tuttavia, potrebbe non essere stato un caso isolato.

Mentre cercavo su Google Street View (si tratta di un servizio aggiuntivo per le mappe di Google che permette di osservare particamente tutte le strade del mondo grazie a fotografie dettagliate scattate continuamente dalle auto della società di Mountain View (FIG.1)) la mia posizione in Piazza Mercatale ho notato che in cielo, vicino ad un lampione, c’era uno strano oggetto che poteva essere descritto come lo “scheletro” di un triangolo equilatero (FIG.2).

Immagine (FIG.1) Ecco una “Google Car“, auto dotate di speciali macchine fotografie che riprendono le strade di tutto il mondo, metro per metro. Questi veicoli, grazie a sensori vari e sistemi GPS, si muovo in totale autonomia, senza bisogno di pilota, ma un addetto della società rimane comunque sul sedile del passeggero per questioni di sicurezza.

Immagine (FIG. 2) Ecco una visione generale del presunto UFO. A seguire capiremo perchè potrebbe NON essere un comune volatile o aereo di linea.

Nella foto l’oggetto appare piccolo, ma nelle immagini seguenti lo vediamo molto ingrandito (seppur con una qualità dell’immagine molto bassa) e con i colori invertiti: salta subito all’occhio l’uniformità del’oggetto in questione e la sua simmetria. Vi ho messo a confronto l’oggetto con colori “naturali” e l’oggetto con i colori invertiti. Si vede che i tre “segmenti” sono tutti attaccati ad un centro solido, molto compatto, evidenziato dal colore che risulta più brillante e concentrato rispetto a tutti gli altri punti situati sui tre segmenti esterni.

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Se elaboriamo questa foto e usiamo un po’ di fantasia, ci rendiamo conto che quest’oggetto potrebbe risultare più familiare a gran parte della comunità ufologica:

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I vertici della figura, una volta uniti, danno vita ad un… Oggetto Volante Triangolare. Gli UFO triangolari sono una delle tipologie più misteriose di Dischi Volanti, soprattutto per le loro enormi dimensioni: anche questo, se fosse effettivamente un UFO, sarebbe molto grande, considerando l’altezza a cui si trova: dalle foto di Google Street View direi che è situato a circa 1000 metri da terra, anche se è impossibilie stabilirlo con precisione, perchè a parte gli edifici e i lampioni del parcheggio non ci sono molti riferimenti. Tuttavia, se volete vedere di persona l’oggetto e volete dire la vostra qui sul blog, a questo link potete trovare le immagini dello Street View: https://maps.google.it/?ll=43.881763,11.100655&spn=0.006132,0.010933&t=h&z=17&layer=c&cbll=43.881846,11.100524&panoid=H9eE1ZrFmtbPMnfFkm2veA&cbp=12,198.42,,0,-41.51

Se invece tutto quello che ho detto vi sembra poco crebile o comunque pensate che non ci siano prove a favore, proverò a spiegarvi come mai credo che si tratti di un UFO e non piuttosto di un piccione o di un aereo in fase di atterraggio a Peretola.

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Come evidenziato in questa immagine, poco distante dal presunto UFO c’è un altro oggetto volante, di origini completamente diverse e facilmente riconoscibile: un piccione (o comunque un altro normalissimo volatile di origini assolutamente terrestri). Si nota, innanzitutto, quanto siano differenti le sue proporzioni: per quanto sia ritratto da dietro con una certa inclinazione verso destra (non è facile da spiegare, ma guardando la foto si nota bene la posizione in cui si trova) le sue ali sono  di dimensioni ben diverse ripetto al resto del corpo. Se ci immaginiamo di vedere un piccione da sotto (pensate di essere per strada e di avere un piccione che vola sopra di voi) notiamo che le ali sono al centro del suo corpo, sono larghe e piuttosto lunghe e, soprattutto, formano un angolo di circa 90 gradi con il resto del corpo. Per capire meglio ciò che intendo, guardate la figura a seguire:

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Si capisce, perciò, che è improbabile che si tratti di un piccione.Potrebbe dunque essere un aereo? Mmm, no, perchè gli aerei, visti da terra, hanno i motori che “spuntano” da sotto le ali sia davanti sia dietro e la parte terminale dell’aereo dietro le ali è abbastanza ampia, perchè lì sono situati gli utlimi posti e i sistemi di gestione della pinna superiore del velivolo. In pratica, proprio come per i piccioni, le ali sono a metà del corpo principale del velivolo. Nel nostro UFO, invece, ci sono tre “prolungamenti” che convergono in un solido centro. Direi che l’oggetto più somigliante a questo è la parte mobile (o elica, come viene erroneamente definita) di una pala eolica.

Dal prossimo articolo ripartiremo con le puntate di 45 Giri Volanti

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Il sottoscritto avvista un possibile UFO!

ATTENZIONE: Il seguente post descrive un presunto UFO che io stesso ho avvistato la sera del 20 Giugno 2013. Nessuno è obbligato a credere e a prendere come oro colato quanto segue.

C’era una volta il detto “vedere per credere“, e per quanto io fossi da sempre convinto dell’esistenza di un’altra forma di vita intelligente attorno a noi, ieri ho creduto davvero di aver trovato le prove di quanto ho sempre sostenuto.

Verso le 22.30 io e due miei amici ci trovavamo presso la Gelateria “Sottozero” situata in Piazza Mercatale, nel centro storico di Prato (FIG.1). Avevamo da poco finito di cenare in un ristorante vicino (preciso che nessuno di noi aveva bevuto alcolici, quindi eravamo lucidi e coscienti) e, dopo una breve passeggiata in centro ci siamo recati alla gelateria prima di rincasare.

Immagine FIG.1: Questa è una foto della piazza scattata dall’alto, potete vedere dove ci trovavamo al momento dell’avvistamento.

Mentre parlavamo del più e del meno, ci siamo rivolti verso la Luna, la quale, grazie alla quasi totale assenza di nubi (vedere qui: http://www.ilmeteo.it/portale/archivio-meteo/Prato/2013/Giugno/20) emetteva una luce molto intensa e “attirava gli sguardi”. Dopo pochi secondi mi sono accorto che in basso a destra del satellite c’era un piccolissimo puntino giallo (per farvi capire le proporzioni delle dimensioni in confronto alla Luna possiamo dire che la Luna era grande come un pallone da calcio, e la luce misteriosa era grande come un bottone) che avanzava in modo fluido ma non troppo rapido (era abbastanza vicino alla Luna, ma per arrivare quasi sotto ad essa ci ha messo 20/30 secondi). La cosa che più mi ha impressionato è stata proprio la fluidità del movimento: mentre un aereo, che pur muovendosi in modo costante e veloce è ben distinguibile dalle luci multicolore poste su coda, ali e fusoliera, questo misterioso oggetto si muoveva in modo talmente armonioso che pareva di osservarlo al rallentatore. E’ difficile da spiegare, soprattutto perchè non ho potuto riprenderlo (avevo con me solo il telefono, e chiunque abbia provato a scattare una foto alla Luna con un dispositivo mobile sa bene che il risultato è deludente, figuriamoci provare a riprendere un oggetto incredibilmente più piccolo…). Dopo averlo osservato tutti e tre (premetto che gli altri due testimoni, non credendo affatto all’esistenza di UFO e alieni, hanno chiuso in breve la questione dicendo che si trattava di un aereo) per mezzo minuto, l’oggetto è arrivato quasi fin sotto la Luna per poi scomparire nel nulla. Pochissimi istanti prima lo spegniemento dell’oggetto quest’ultimo ha iniziato a lampeggiare in modo molto rapido, con una frequenza quasi impercettibile. Di seguito una ricostruzione computerizzata (scusate se non è dettagliata, ma è stata realizzata con programmi non professionali) di quanto ho visto.

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Cercando in rete (e dopo aver fatto una possibile scoperta sensazionale che riporterò appena finito l’articolo) ho trovato questo filmato che racchiude vari filmati della NASA: sono estremamente simili a ciò che ho visto, ecco il link per vedere il video: http://youtu.be/-fK5C2IPthk

Personalmente credo di aver avvistato un UFO, nel vero significato della parola. Un Oggetto Volante non Identificato. Non posso sapere se si trattasse di aerei, corpi celesti o altro. Vi lascio con un’immagine relaizzata da me in cui spiego perchè non poteva trattarsi di un aereo. Ho inoltre controllato su vari siti, non sono stati segnalati corpi celesti “avvistabili” ne fenomeni atmosferici rilevanti nella mia zona. A seguire l’immagine:

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Nel’immagine sopra ho indicato i vari colori e tipi di luci presenti sui normali aerei, questo per farvi capire che ciò che ho visto ieri non era, probabilmente, un aereo “normale”.

Dopo un’attenta analisi dei vari fattori sono ancor più convinto di ciò che ho sempre sotenuto: nei nostri cieli è presente qualcosa di sconosciuto, almeno ai civili.

Viaggi nel tempo: arma segreta degli alieni o sogno irrealizzabile?

Se c’è una cosa che gli umani hanno da sempre desiderato è spostarsi da un punto A ad un punto B il più velocemente possibile. Traduzione semplificata per gli amici: ci piace andare veloci. Velocissimi. Questo perché siamo curiosi di scoprire cosa c’è oltre la linea dell’orizzonte e, talvolta, anche oltre il nostro pianeta. Abbiamo investito un sacco di soldi per la ricerca spaziale, per creare velivoli sempre più sicuri, veloci e confortevoli. Per quanto incredibilmente potenti, però, anche gli aerei hanno dei limiti. Un normale aereo di linea viaggia a circa 700/800 km/h, mentre gli aerei militari arrivano anche oltre la barriera del suono (1200 km/h). L’X-15, aereo messo a punto dalla NASA negli anni 70/80, dotato di motore a razzo, era così potente che doveva partire attaccato ad un altro aereo, il B-52. Una volta lanciato, poteva andare oltre i 7000 km/h. Tuttavia, immaginatevi come sarebbe bello avere una “porta” (o una cabina simile a quelle del telefono) nel proprio salotto e, una volta entrati, è sufficiente scegliere la destinazione (New York, Londra o la nonna a 500 metri da casa…) e dopo pochissimi secondi vi ritrovate esattamente dove volevate essere. Parliamo del teletrasporto. Tutti ne abbiamo sentito parlare, ma quanti di voi credono che sia possibile? A dire la verità, in teoria, si potrebbe anche fare: non vi dico come (anche perché non lo so di preciso nemmeno io, ci sono alla base studi durati anni e anni, basati, fra l’altro, anche sulla teoria della relatività…) ma potrei spiegarvelo con un esempio. Immaginate che un tizio, fuori da casa vostra, in Italia, vi dia una mela e vi dica: “Bene, io voglio questa mela a Washington”. Voi prendete il frutto, vi recate all’aeroporto, prendete l’aereo, vi fate il volo durante il quale succedono tante belle cose, arrivate a Washington e lasciate la mela ad un altro tizio. Quanto vi ci è voluto? Tanto, tantissimo. Il tizio, dopo aver mangiato la mela, tira fuori da una bacinella un pesciolino rosso e vi dice: “Voglio che tu porti questo pesciolino a quello che ti ha dato la mela. Ma glielo devi consegnare tra poco perché altrimenti morirà perché è fuori dall’acqua”. Mentre vi giocate tutte le possibilità di entrare in paradiso con in mano quel pesciolino che saltella con la classica espressione da pesciolino fuor d’acqua pensate: “Come faccio a farlo arrivare vivo a casa?”. Improvvisamente vi ricordate di una strana cabina in cui se inserisco un oggetto, questo viene automaticamente scomposto in ogni singola molecola di cui è costituito e tramite una forma di energia indefinita, riesce a portare in un battito di ciglia tutte quelle molecole da un’altra parte, anche lontanissima e, ancora più incredibile, riesce a ricomporle esattamente com’erano, senza nessuna alterazione. Incredibile. Mettete il pesciolino oramai prossimo alla morte e in un lasso di tempo brevissimo arriva a casa dove viene subito messo nella sua boccia piena d’acqua fresca con il castello e la sabbia sul fondo. Missione compiuta, il pesciolino è salvo. Da Washington all’Italia in un tempo tempo talmente breve che voi non fate in tempo nemmeno a chiudere e a riaprire completamente gli occhi. Viene da chiedersi: cosa c’entrano tutte queste belle e difficili cose con gli UFO e gli alieni? Chi ha avuto la fortuna di avvistare dei Dischi (o gli stessi contattisti che raccontano le loro esperienze a bordo delle navicelle aliene) rammenta più volte l’incredibile velocità con qui tutto questo avviene: si parla di pochissimi secondi, durante i quali la navicella appare dal nulla e dopo pochissimo riparte a velocità incredibile (in alcuni casi stimata attorno ai 28000 km/h, quattro volte più veloce di un X-15) o, più spesso, scompare così come è apparso. Se volessimo davvero usare il teletrasporto, dovremmo chiedere ai nostri amici extraterrestri?

Misteriose mutilazioni nei campi di tutto il mondo: alieni o semplici predatori terrestri?

Gli alieni sono sempre stati presenti sul nostro pianeta e hanno contribuito alla nascita di opere monumentali?

Più di una volta abbiamo detto e specificato che gli alieni sono da sempre stati presenti sul nostro Pianeta, ma non abbiamo mai preso in seria considerazione l’idea che essi potrebbero aver contribuito in maniera massiccia alla nascita del Mondo come lo conosciamo oggi. Andando molto indietro nel tempo ci rendiamo conto che gli Egizi, i Maya e tutti i loro “coetanei” hanno lasciato, in maniera più o meno evidente, tracce della loro esistenza, chi con grandi e monumentali Piramidi e chi con profezie complesse riguardo la Fine del Mondo che, si badi bene però, sarebbe avvenuta diversi millenni dopo. Tutte queste “imprese” monumentali, se ben ci pensiamo, risultano impegnative anche con i mezzi attuali. Basta pensare alle Piramidi di Giza o a quelle del Messico, incredibilmente precise e solide nonostante i mezzi a disposizione (parlo di quelli a noi conosciuti…) non fossero neanche lontanamente paragonabili a quelli attualmente a nostra disposizione. Come hanno fatto allora a realizzare tali capolavori di ingegneria senza potenti mezzi idraulici o, più genericamente, a motore?

Nel caso delle Piramidi di Giza è curioso notare come i blocchi posti sulla cima siano ben più grandi di quelli alla base, il che, oltre a comportare non pochi problemi di stabilità e di resistenza, risulti anche quasi impossibile sfruttando solo forza muscolare (animale o umana che sia). Queste misteriose strutture, come si può notare dalla foto sotto, non sono cave all’interno, come la maggior parte della gente pensa, ma sono “bucate” soltanto da un breve, stretto e ripido cunicolo che porta ad una camera che serviva a contenere il sarcofago. Immaginatevi di costruire uno stadio costituito anzichè da uno “scheletro” di ferro e acciaio ricoperto da cemento armato un’enorme anello tutto di mattoni sovrapposti senza nessuna impalcatura all’interno, solo mattoni sovrapposti in lunghezza, larghezza e altezza.

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Questo è lo schema della Piramide di Cheope. Come si nota, l’interno è praticamente pieno, costituito da migliaia di mattoni uno sull’altro con un piccolo passaggio all’interno.

Evidentemente, deve esserci qualcosa di più, oltre ciò che sappiamo. Nessun popolo antico sarebbe riuscito a dar vita a creazioni del genere da terra, per di più allienate secondo un preciso schema fra loro. Gli alieni, con le loro tecnologie misteriose e di inaudita potenza, potrebbero aver contribuito in maniera efficace alla realizzazione rapida e precisa di queste antiche costruzioni. Tuttavia, sono moltissime le “stranezze architettoniche”, talvolta molto più elementari e semplici di queste, che non hanno un’origine ben chiara e che continua ad appassionare gli storici grazie al velo di mistero che avvolge la loro nascita. Alcuni esempi suggestivi e molto conosciuti potrebbero essere i “Moai” dell’Isola di Pasqua o i Dolmen di Stonehenge. Eccoli di seguito.

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Ecco i Moai, enormi teste conficcate nel terreno dell’Isola di Pasqua, misteriosa e molto “rurale”. Una di queste enigmatiche e interessantissime sculture è presente nel film “Una notte al museo“, dove chiede con insistenza una gomma da masticare. Che cosa vogliono rappresentare? Visitatori alieni? Come è stato possibile crearle in modo così preciso, smussato e come hanno fatto a farle così simili fra loro?

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Molto vicino a noi, il sito di Stonehenge (UK), è da sempre discusso e chiacchierato da ufologi, astronomi e studiosi della religione. C’è chi crede che sia un osservatorio, una primitiva base per i Dischi o semplicemente un tempio di meditazione. La verità potrebbe essere un mix delle tre ipotesi, come in molti sostengono… Personalmente credo che l’ipotesi extraterrestre stavolta sia da scartare, mentre credo che è assai probabile che si tratti di un tempio appartenuto ai Druidi.

Nonostante tutte queste riflessioni purttroppo non siamo giunti alla risposta (e forse non ci riusciremo mai…), ma sicuramente ci siamo resi conto di quanto una possibile influenza extratterrestre possa aver contribuito a formare le fondamenta del mondo come lo conosciamo.

I viaggi nel tempo: arma segreta degli alieni o sogno irrealizzabile?