Tragedia di Ustica: uno dei più grandi misteri dello Stato Italiano, ma di chi è davvero la colpa?

Oggi, 25 Aprile, ricorre l’anniversario di uno dei più importanti eventi del secolo scorso: la Liberazione dell’Italia. Questo, come l’elezione di un Presidente o una conquista sociale particolarmente voluta dal popolo, va ad aggiungersi alla già ricca storia del Paese. Un capitolo della nostra storia, purtroppo tragico ma avvolto dal mistero, riguarda la Tragedia di Ustica. Anche se quasi tutti, a grandi linee, sono a conoscenza di ciò che accadde, voglio comunque riassumere il fatto. Il 27 Giugno 1989 il DC9 della compagnia ITAVIA “esplose” misteriosamente in volo e finì in mare, vicino ad Ustica. Morirono tutti gli occupanti. Già dal primo momento i dubbi e le incertezze sul fatto furono molti: le cause dell’incidente più probabili, secondo gli investigatori, erano due: un impatto con un aereo militare (mai ritrovato) di nazionalità indefinita oppure l’abbattimento da parte di un missile “a risonanza” francese, che avrebbe dovuto colpire l’aereo su cui viaggiava Gheddafi, evidentemente vicino al DC9. Fra le due ipotesi, la prima mi sembra la meno probabile (e, aggiungerei, palesemente falsa) mentre la seconda, per quanto mirabolante e fantasiosa, è più credibile, ma comunque lascia molti dubbi: il primo che mi sorge, vedendo la foto del relitto (seppur incompleto) del DC9 (FIG.1) è che è diviso in piccole “fette”, come le tessere di un puzzle tridimensionale, ma comunque la forma dell’aereo è molto riconoscibile e uniforme, cosa che non sarebbe mai successa se l’aereo fosse stato colpito realmente da un missile (o da un aereo militare, ancor peggio). Per darvi un’idea di cosa accade quando un missile colpisce un aereo, date un’occhiata a questo video e ditemi se i resti dell’aereo dopo l’impatto sono compatibili con quelli del DC9: http://www.youtube.com/watch?v=0VBiqsQ2CjY

E’ chiaro, bisogna considerare tanti fattori: il tipo di missile, dove ha colpito… Ma, per quello che mi riguarda, in ogni caso, il DC9 non poteva essere ritrovato nelle condizioni in cui è, se fosse stato davvero colpito da un missile.Immagine (FIG.1) Il DC9 di Ustica nell’hangar in cui si trova attualmente. Anche se i pannelli esterni sono danneggiati ma per la maggior parte della superficie presenti (evidentementi i mancanti si sono dispersi in acqua al momento dell’impatto), è possibile vedere come la struttura “a griglia”, creata per sostenere i pezzi recuperati, che sorregge la “carrozzeria” dell’aereo e gli da la forma caratteristica, sia coperta da svariati pezzi di dimensioni anche impegnative e relativamente deformati (piegati e rotti, certo, ma derivanti dall’impatto con l’acqua). Si vede bene che la punta dell’aereo, dove tali tubi d’acciao sono perfettamente in forma, sia inizialmente priva della struttura esterna dell’aereo, ma in un punto del tutto casuale, questa sia perfettamente coperta dai detriti recuperati. Possibile che quei pezzi siano inesistenti mentre quelli immediatamente accanto siano quasi completi? A voi le conclusioni, ma, per quello che mi riguarda, se questo DC9 fosse stato realmente colpito da un missile, non lo avremmo ritrovato così… Bisogna considerare però che stiamo parlando di un oggetto che è piombato in acqua mentre volava a 700/800 km/h, però…

Dopo un’analisi accurata e una confutazione approfondita delle ipotesi finora elaborate, voglio enunciarvi la mia ipotesi. Il DC9 potrebbe essero stato colpito (o comunque è molto probabile che abbia subito le conseguenze dell’impatto) da un UFO. Questa ipotesi, per quanto effettivamente discutibile e senza, apparentemente, alcun riscontro, potrebbe spiegarci cosa è accaduto. Di seguito è allegato un link per il download di un documento che spiega le ragioni a favore di questa teoria: http://www.stragi80.it/documenti/ricostruzioni/ufo.pdf

Per quanto mirabolante e lunga, la spiegazione sopra fornita è davvero interessante. Possibile che sia davvero la spiegazione?

Sono solo gli alieni che cercano un contatto con noi o anche noi abbiamo desiderio di contattarli?

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